13:59 | Giornalisti, Fnsi, oltre 1.700 firme per legge su “equo compenso”

“Sono già oltre 1.700, ed aumentano ogni giorno, le firme raccolte in calce alla petizione, rilanciata su web dall’ associazione Articolo 21, che chiede al nostro Parlamento di approvare entro questa legislatura una legge che deve avere lo scopo
di compiere un atto di giustizia nei confronti di migliaia di giornalisti che lavorano, da anni, senza che la loro attività venga ricompensata come equità e norme costituzionali vorrebbero”.

A renderlo noto è la Fnsi secondo cui “continua a svilupparsi, con successo, l’iniziativa della Commissione lavoro autonomo a sostegno dell’approvazione della proposta di legge già approvata dalla Camera ed ora all’esame della Commissione lavoro del Senato”.

“Giornalisti, personalità della cultura e dello spettacolo, delle istituzioni e della politica, associazioni sindacali e sociali hanno sottoscritto l’ appello riconoscendo la giustezza della nostra battaglia – spiega la Federazione -. Tra i firmatari, oltre al segretario generale ed al presidente della Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale, ed al segretario dell’Ordine dei giornalisti, Giancarlo Ghirra, molti freelance e giornalisti contrattualizzati, rappresentanti di Associazioni di stampa regionali, dell’ Ordine e di Coordinamenti di lavoratori autonomi.

A sostegno dell’appello anche l’ex-sindaco di Venezia Massimo Cacciari, l’astrofisica Margherita Hack, gli attori Ottavia Piccolo, Lella Costa, Alessandro Gassman, Alessio Boni ed Ascanio Celestini, il cantautore, attore e regista, David Riondino, oltre al NIdiL, sindacato dei lavoratori atipici della Cgil, la campagna ‘Giovani (Non+) disposti a tutto’ della stessa Cgil e la responsabile delle Politiche giovanili della Cgil nazionale, Ilaria Lani, l’associazione 20 Maggio – Flessibilità Sicura del Forum del Lavoro del Partito democratico, Eleonora Voltolina, direttore de ‘la Repubblica degli stagisti!’ ed Antonio Pizzinato, già segretario generale Cgil, ex-deputato e sottosegretario al Lavoro del primo governo di Romano Prodi”.

“A sostenere le ragioni dell’appello si sono uniti anche i parlamentari Giuseppe Giulietti (gruppo misto e portavoce di Articolo 21), De Biasi e Anna Maria Carloni, Daniela Sbrollini, Furio Colombo, Roberto Zaccaria, Olga D’ Antona, Mario Adinolfi, Giorgio Merlo, Andrea Sarubbi, Vincenzo Vita, Sandra Zampa (Pd), Goisis e Rivolta (Lega), Frassinetti e Giancarlo Mazzucca (Pdl), Enzo Carra e Pierluigi Mantini (Udc), Silvano Moffa (Popolo e territorio), Pardi e Zazzera (Idv), Enzo Raisi e Fabio Granata (Fli)”.

“Il miglior modo di ringraziare tutti – conclude la Fnsi – è quello di proseguire l’azione intrapresa dando luogo a nuove iniziative come quelle che hanno fatto seguito alla conferenza stampa tenuta nella stessa sede del Senato, con l’incontro svoltosi a Napoli e, poi, di nuovo a Roma per iniziativa delle Associazioni regionali di stampa.

Fino all’approvazione della legge la Fnsi non intende demordere perché quella per l’equo compenso è assieme una battaglia di giustizia sociale e di libertà. E dopo l’auspicata approvazione l’impegno proseguirà perché la legge sia correttamente e completamente applicata”.

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