Borsa e spread sempre in altalena

borsa-SLIDERMilano perde quasi il 2%, peggio delle altre piazze finanziarie europee. Fiat al centro al centro di voci incontrollate sulla sua liquidità

ROMA – Dopo l’euforia di venerdì scorso che aveva fatto salire tutti i principali listini azionari sulla base (presunta) dei dati sull’occupazione americana, oggi a Piazza Affari vanno in scena le (presunte) ricoperture tecniche, accresciute dai timori di un rallentamento dell’economia mondiale.

Alla fine della mattinata Milano perdeva già l’1,8%, con le Fiat in primo piano (-3,5%) a causa delle notizie circolate in merito alla liquidita’ dichiarata dal gruppo nella relazione semestrale (22,7 miliardi), su cui la Consob avrebbe avviato un accertamento. La secca smentita dell’azienda, che ha definito falsa e destituita di ogni fondamento la notizia, non ha evitato la brutta performance del titolo che si è riflessa anche sull’andamento delle Exor (-3%).

Brutte notizie anche per le banche, a seguito dei dati poco confortanti appena diffusi da Bankitalia: i prestiti in sofferenza degli istituti italiani hanno registrato un nuovo record in agosto, attestandosi a 65,76 miliardi di euro. Nello stesso mese  sono inoltre risultati in forte contrazione i prestiti alle imprese (-1,9% tendenziale) e in rallentamento anche i finanziamenti alle famiglie.

In Europa, intanto, rimangono sotto i riflettori sia la Spagna, che secondo gli esperti potrebbe a breve chiedere un pacchetto di aiuti, sia la Grecia, che senza i fondi della Troika a novembre avrà le casse vuote e rischia di fare, per sua stessa ammissione, una brutta fine.

Anche lo spread tra i rendimenti dei nostri titoli pubblici decennali e gli analoghi titoli tedeschi ha ripreso oggi a salire (abbiamo deciso di non rincorrere più le interpretazioni autentiche degli “esperti”) e in questo momento si trova a quota 360.

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