Scandalo fondi Pdl, Fiorito resta in carcere

Fiorito_sliderL’accusa è relativa alla somma di 1,3 mln di euro, di cui l’ex capogruppo Pdl del Lazio si sarebbe appropriato

ROMA – Resta in carcere l’ex capogruppo del Pdl al Consiglio regionale del Lazio arrestato per peculato. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame respingendo l’istanza presentata dai suoi difensori. Franco Fiorito è accusato di essersi appropriato di un milione e 380 mila euro dei fondi destinati al gruppo Pdl in Regione Lazio.

Nel frattempo spuntano nuove ‘spese pazze’ effettuate dall’ex capogruppo individuate dalla guardia di Finanza e contenute in una informativa. Tanti viaggi a Londra, Costa Azzurra e Parigi. Soggiorni da sogno a Positano, tutto pagato con i soldi del partito.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, quindi, oltre al milione e 380 mila euro tra i bonifici effettuati sui conti di Fiorito, emergono ulteriori ‘uscite’ dalla casse del partito in favore dell’ex capogruppo. L’informativa è stata depositata dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Alberto Pioletti, nell’ambito dell’udienza al Tribunale del Riesame. In particolare è stato accertato che le spese per le “trasferte” sono state fatte presso un’agenzia di viaggi di Anagni. ‘Viaggi istituzionali per il presidente Fiorito’, questa la causale utilizzata per giustificare le spese. Fiorito, in base a quanto accertato, soggiornava spesso in alberghi di lusso come nel caso della vacanza a Positano dove ha dormito nell’hotel San Pietro, un cinque stelle da mille euro a notte e tra i più rinomati della costiera amalfitana.

Sentita nei giorni scorsi come testimone alla caserma della Guardia di finanza in via Boglione nell’ambito dell’indagine, anche Samantha Reali, ex fidanzata di Fiorito. Gli atti dell’interrogatorio, durato tre ore, sono stati secretati ma secondo quanto si è appreso la testimone ha detto di aver ricevuto tre bonifici da parte di Fiorito non sapendo comunque da dove provenissero quei fondi. Alla caserma di via Boglione Samantha Reali è stata accompagnata dall’avvocato Fabrizio Gallo che ha atteso fuori dagli uffici la conclusione dell’interrogatorio.

“La mia assistita – ha affermato il penalista – ha dato la massima collaborazione agli inquirenti”. Nei giorni scorsi la testimone in varie dichiarazioni aveva detto di ritenere che quei denari fossero il compenso per avere aiutato Fiorito nella campagna elettorale.

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