15:22 | Arsenale all’Alessandrino, arrestato fratello ufficio decoro Comune di Roma

E’ Fabio Giannotta, romano di 35 anni, fratello di Mirco responsabile dell’ufficio decoro urbano del Comune di Roma, uno dei due arrestati dai carabinieri e accusati di aver custodito un vero e proprio arsenale rinvenuto nel quartiere Alessandrino della capitale il 17 dicembre 2011 dai carabinieri della Compagnia di Roma Casilina.

Fabio Giannotta è conosciuto alle forze dell’ordine per una serie di rapine avvenute nel passato sempre nella capitale. Fabio e Mirco Giannotta sono, inoltre, figli di Carlo che ha diretto nel passato la sede storica del movimento sociale di via Acca Larentia. L’altro arrestato si chiama Mauro Santori, di 46 anni, anch’egli già noto alle forze dell’ordine.

All’epoca, i militari trovarono e sequestrarono, all’interno di un box auto, 5 armi da guerra (un fucile d’assalto cinese, un kalashnikov, due pistole mitragliatrice e una pistola), 16 armi comuni da sparo provento di furti e rapine (quindici pistole semiautomatiche e a tamburo e un fucile a pompa), un’auto e 2 moto rubate (una delle quali con a bordo due pistole con il colpo in canna), materiale utilizzato per mascherarsi durante le rapine.

Gli approfondimenti investigativi eseguiti dai carabinieri di via in Selci con l’ausilio del Ros hanno consentito di stabilire che l’arsenale era di pertinenza di Fabio Giannotta con significativi precedenti per rapine di vario genere, che si avvaleva dei tre complici per gestire le armi all’interno del box.

Nel corso dell’operazione sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti rientranti nel circuito delinquenziale di Giannotta, che da tempo viveva in condizioni di clandestinità e che e’ stato rintracciato e bloccato solo dopo una paziente attività di ricerca.

Dalle indagini è emerso, tra l’altro, che molte delle armi sequestrate erano state sottratte a guardie giurate nel corso di rapine in danno di istituti di credito, altre a seguito di furti in abitazione: una pistola a tamburo risulta essere stata utilizzata per l’omicidio di Emiliano Zuin, ucciso da ignoti a 35 anni il 7 luglio 2008 in via Lucio Papirio, con due colpi d’arma da fuoco. Gli arrestati sono stati rinchiusi a Regina Coeli.

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