Roma metropolitane, Luigi Napoli nuovo dg

Metro_B_termini_sliderNapoli, attuale direttore tecnico, prende il posto di Bortoli che ieri ha rassegnato le sue dimissioni 

ROMA – Questa mattina si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Roma Metropolitane. Preso atto delle dimissioni dalla carica di direttore generale presentate da Federico Bortoli, il CdA ha proceduto alla nomina, in sua sostituzione, dell’ingegner Luigi Napoli, attuale diretto tecnico della municipalizzata.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci hanno espresso apprezzamento e gratitudine a Bortoli per il lavoro svolto. A Napoli il CdA e il Collegio hanno rivolto un augurio di buon lavoro, confidando che, grazie alle sue qualità professionali, il direttore generale (che conserverà anche il ruolo di direttore tecnico) saprà dare nuovo impulso alle attività assegnate a Roma Metropolitane dall’Amministrazione capitolina, pur operando in continuità con gli indirizzi finora seguiti dalla società.

Le dimissioni di Bortoli sono arrivate ieri sul tavolo del sindaco Alemanno. Stavolta, l’ex dg, a differenza di otto mesi fa quando minacciare le dimissioni fu un modo per alzare il prezzo e farsi confermare alla guida della società, Bortoli ha deciso di scendere nella tolda di comando di Roma Metropolitane pur rimanendo nella municipalizzata come “semplice” dirigente guadagnando 350 euro lodi annui.

La decisione affidata, ora come allora, a una breve lettera in cui ha spiegato ad Alemanno le ragioni dell’addio. “Ho fallito”, ha scritto l’ormai ex direttore, assumendosi in pieno la responsabilità dell’ennesimo rinvio dei tempi di consegna della prima tratta della metro C. Un’infrastruttura il sindaco contava di inaugurare a marzo, come più volte Bortoli gli aveva assicurato, nel pieno della campagna elettorale, e che invece non potrà essere aperta prima di ottobre 2013.

Un bel guaio per il direttore che però ha deciso di giocare d’anticipo facendo mea culpa per evitare una cacciata clamorosa ed evitare così successive polemiche, prendendosi la responsabilità e sollevare l’amministrazione da eventuali future polemiche. Questa la versione ufficiale. Ma alcune voci interne dicono altro. Dicono che dietro l’addio ci sarebbero ragioni molto meno nobili.

La prima sarebbe legata all’appalto dei filobus, per cui è stato già indagato l’ad di Eur spa Riccardo Mancini: gli inquirenti hanno infatti annunciato nuovi sviluppi e il dg di Roma Metropolitane teme di finire nel mirino dei pm. La seconda ragione è da ricondurre a un rapporto non proprio idilliaco con l’azionista Campidoglio, che a dire di Bortoli non avrebbe fornito risposte su una serie di questioni – a cominciare dal contestato project financing Rebibbia Casal Monastero – col risultato di far languire i progetti e di dilatare tempi e costi.

Ma l’ultima ragione, e forse la più importante, è che con l’arrivo di Raffaele Borriello, direttore esecutivo del Comune, Bortoli si sentiva ormai commissariato e il suo margine di manovra si era notevolmente ridotto.

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