Scuola, docenti e studenti di nuovo in piazza

scuola-pubblicaCortei e sit-in organizzati dalla Flc Cgil in tutta Italia in difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio

 

ROMA – Cortei, manifestazioni e sit-in in tutta Italia domani per lo sciopero della scuola statale e non organizzato dalla Flc Cgil.

Da Roma a Milano, da Aosta a Palermo migliaia di studenti, docenti, personale Ata, dirigenti e operatori della formazione professionale a distanza di una settimana tornano a manifestare in difesa della scuola pubblica e del diritto allo studio. Scenderanno in piazza tutti insieme “contro i nuovi tagli della spending review; per il rinnovo del contratto fermo dal 2009 e la restituzione degli scatti; per modificare la legge sulle pensioni che impedisce l’ingresso di giovani docenti e Ata nella scuola; contro il nuovo concorso inutile e costoso e per un piano di stabilizzazioni che dia certezze al personale docente e Ata incluso nelle graduatorie; per chiedere finanziamenti adeguati e certi e investimenti in tecnologie e innovazioni”.

A Roma sono previsti circa 2.500 studenti. Il percorso del corteo è stato definito con la Questura per evitare disagi nella circolazione come avvenuto una settimana fa. Il corteo quindi partirà intorno alle 9 da piazza della Repubblica per raggiungere piazza Santi Apostoli dopo aver attraversato via Cavour, via dei Fori Imperiali e piazza Venezia.

Sino alle 13, le chiusure al traffico richiederanno la limitazione delle linee 5 e 14 e la deviazione di H, 16, 30, 40, 44, 46, 53, 60,  60L, 62, 63, 64, 70, 71, 75, 80, 80B, 81, 83, 85, 87, 105, 117, 119, 160, 170, 175, 271, 360, 492, 571, 590, 628, 649, 714, 715, 716, 780, 781, 810, 910 e 916. Tra i provvedimenti per la viabilità, lo sgombero entro le 7 di domani mattina dei veicoli in sosta su piazza della Repubblica e piazza Santi Apostoli.

A Milano manifestazione regionale dalle 9.30 da Largo Cairoli per poi raggiungere il palazzo della Regione dove ci saranno interventi dal palco. All’Aquila alle 9 corteo dal polo scolastico di Colle Sapone a Piazza Duomo. A Pescara sit-in sotto la prefettura (piazza Italia) dalle 11. A Potenza manifestazione regionale con partenza da Piazza don Bosco alle 9 con arrivo a Piazza Matteotti. A Napoli dalle 9 corteo da Piazza Mancini. Ad Avellino corteo dalle 9 da Piazza d’ Armi. A Benevento corteo dalle 9 da piazza Risorgimento. A Caserta corteo dalle 10 dalla Prefettura.

A Salerno corteo dalle 9 dalla Stazione ferroviaria. A Bologna, studenti in piazza con iniziative, flash mob e volantinaggio. A Piacenza, presidio alle 10:30 all’Ufficio scolastico territoriale poi studenti in corteo. Parma, presidio davanti alla Prefettura con distribuzione di materiale informativo e mele sul tema ‘ La scuola è alla frutta’. Reggio Emilia, presidio in Piazza della Vittoria, poi studenti in corteo dal Teatro Ariosto. Modena, presidio davanti alla Prefettura. Ferrara, presidio in piazza Municipale alle 10:30 poi studenti in corteo. Ravenna, presidio in piazza dell’Aquila e iniziative di musica con gli sbandieratori. Forlì, presidio davanti alla Prefettura e flash mob.

In Friuli-Venezia Giulia, a Pordenone sit-in alle 11 alla Prefettura e corteo degli studenti con concentramento alle ore 9 davanti al Teatro Concordia. A Palermo dalle 9 corteo da Piazza Massimo. A Cagliari manifestazione regionale degli studenti dalle 9.30 da Piazza Repubblica a Viale Trieste sede dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione.

A Firenze manifestazione regionale dalle 9.30: concentramento in Piazza S. Firenze angolo Via de’ Gondi e poi la catena umana si dipanerà per le strade del centro storico fino ad arrivare in Prefettura. Ad Aosta sit-in dalle 9 alle 15 davanti la Biblioteca regionale (angolo Via Aubert). A Venezia corteo dalle 10 da Campo S. Geremia fino alla Direzione regionale del Veneto. A Cosenza sit-in dalle 9.30 in Piazza 11 Settembre a ridosso del Palazzo del Governo con interventi dei lavoratori della scuola e degli studenti. A Genova manifestazione con corteo dalle 9.30 da Piazza Raibetta a Largo Pertini.

Con la Flc Cgil in piazza anche delegazioni di universitari e la Rete degli Studenti Medi “per gridare che non è questa politica economica la soluzione per uscire dalla crisi. La soluzione siamo noi. L’istruzione deve tornare ad essere la priorità politica e di spesa del paese. In un momento come quello che il nostro paese attraversa, è ingiusto e inefficace cercare di vedere una via di uscita che non parta dall’investimento in Scuola, l’Università e la Ricerca”.

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