Mediazione, una ricerca sulla sua utilità

Cremonesi_Giancarlo_sliderDa uno studio del Censis per la Camera arbitrale della Capitale. Su 370 imprenditori, solo il 17,8% sa di cosa si tratta

 

ROMA – “Il sistema delle imprese mal sopporta, a maggior ragione in un periodo di crisi, il grave livello di inefficienza della giustizia ordinaria, che genera costi non solo per l’imprenditore, ma anche per i fornitori e i clienti”. Sono le parole di Giancarlo Cremonesi, presidente della Camera di Commercio di Roma, alla presentazione della ricerca del Censis sul ricorso alla mediazione da parte delle imprese romane. Uno studio che ha messo in luce l’efficacia, ma la scarsa conoscenza di questo strumento alternativo alla giustizia ordinaria.

Lo studio realizzato dal Censis per la Camera Arbitrale di Roma, sempre più impegnata a modulare l’offerta di mediazione in base alle specifiche esigenze delle imprese, svela che solo il 17,8% di un campione di 370 imprenditori dell’area romana conosce con esattezza le finalità e i vantaggi della mediazione, mentre nella grande maggioranza dei casi il livello di conoscenza è molto superficiale o nullo. Il 4% del campione ha però dichiarato di averne fatto ricorso, almeno una volta, negli ultimi tre anni, e il livello di soddisfazione risulta molto elevato.

“Le Camere di Commercio – ha spiegato Cremonesi – rappresentano solo il 12% del totale degli organismi di mediazione pubblici e privati attualmente iscritti nel Registro del Ministero della Giustizia  ma rivestono un ruolo importante nell’esercizio della mediazione per l’imparzialità che sono in grado di garantire grazie alla loro terzietà”. 

Per Giuseppe Roma, direttore del Censis, si tratta di “un deficit informativo che va colmato e che è il primo vero ostacolo a un uso più intenso della mediazione”. Appare “evidente – ha fatto notare – che un’informazione più mirata presso le imprese può aiutare a scegliere con più consapevolezza la mediazione, una delle poche strade percorribili per evitare di imbattersi in una giustizia civile letteralmente ingolfata, visto che, secondo le statistiche ufficiali, occorrono mediamente più di 1.200 giorni per risolvere una disputa di carattere commerciale”.

Relativamente ai lunghi tempi di risoluzione delle controversie in sede giudiziaria, Franco Bufalieri, presidente della Camera Arbitrale di Roma, ha aggiunto come “la stessa si può risolvere, attraverso la mediazione delle Camere di Commercio, in meno di 50 giorni. Il fattore tempo, l’imparzialità e la qualità del servizio da noi offerto – ha concluso – determinano il successo di questo strumento presso gli imprenditori che l’hanno utilizzato. Difatti, la richiesta del servizio di mediazione presso la Camera Arbitrale di Roma, è cresciuta costantemente nei suoi quindici anni di attività. Intendiamo intensificare la promozione del nostro servizio verso il mondo imprenditoriale per i grandi vantaggi che esso offre”.

(Valentina Marsella)

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