Telecom Italia, al via tavoli su esuberi e riorganizzazione

Bernabe_Franco_sliderIl nodo dei 2000 esuberi e lo scorporo della rete. Trattative già in settimana con le parti sociali e la scelta degli advisor

 

 

ROMA – Il nodo dei 2000 esuberi congelati e la riorganizzazione del Gruppo Telecom allo studio con tre newco e due business unit per i clienti, con tanto di nuovi tagli ed efficienze all’orizzonte. Lo scrive Il Messaggero, spiegando che sono almeno due i fronti “caldi, delicatissimi”, di cui discutere nei prossimi giorni con i sindacati per il presidente Franco Bernabè e l’a.d. Marco Patuano. 

Un primo confronto per la trattativa dovrebbe svolgersi già questa settimana. Una data già fissata non c’è ma i tempi sono stretti, visto che il 7 novembre scade il contratto di solidarietà firmato con le parti sociali su circa 30 mila lavoratori. Se un nuovo contratto non bastasse a centrare gli obiettivi di Bernabè – scrive il quotidiano – i nuovi tagli potrebbero passare da una riorganizzazione del Gruppo.

Telecom Italia si prepara a scegliere gli advisor per lo scorporo della rete. La società ha infatti avviato il beauty contest, cioè il processo di selezione delle banche d’affari che dovranno assisterla nelle trattative con il Fondo strategico italiano, braccio armato di Cdp.

La lettera di invito è pervenuta a una decina di istituzioni finanziarie, tra cui Mediobanca, Intesa Sanpaolo (azioniste all’11,49 a testa di Telco), Jp Morgan, Credit Suisse, Morgan Stanley, Citi, Goldman Sachs, Bofa-Merril Lynch. Entro oggi, lunedì 15 ottobre, gli invitati dovranno rispondere a Telecom Italia. Tra le indicazioni che dovranno pervenire all’operatore: la struttura dell’operazione, la valutazione, la governance e il financial assestment ovvero le implicazioni finanziarie della separazione ai fini del rating.

È difficile pronosticare chi si aggiudicherà il mandato per affiancare Telecom Italia nelle negoziazioni in corso con Cdp-Fsi, a loro volta assistiti da Deutsche Bank. Tutte le società “invitate” hanno infatti credenziali adatte all’operazione anche se le banche italiane partono favorire per gli stretti legami con Telecom Italia.

L’obiettivo è prendere un delibera entro fine anno: Bernabè ha promesso un’informativa sullo stato di avanzamento del lavori al consiglio di novembre. L’ipotesi sul tavolo è creare una newco controllata da Telecom al 51% e al 49% da Fsi, ma sui valori le distanze sono enormi: Telecom stima la sua rete a oltre 15 miliardi, Fsi a 9.

Potrebbero interessarti anche