Lazio, Bondi commissario alla sanità

Bondi_Enrico_slider_bisEnrico Bondi nominato dal Cdm nuovo commissario straordinario dopo le dimissioni della Polverini

 

ROMA – Sarà Enrico Bondi, già commissario per la spending review, il nuovo commissario per la sanità della regione Lazio dopo le dimissioni di Renata Poverini. Lo ha annunciato il premier, Mario Monti, dopo il consiglio dei ministri di stamattina.

Monti ha spiegato che nei giorni scorsi “é entrato in vigore il decreto sui costi della politica negli enti territoriali. Si stabilisce tra l’altro che chi lascia la carica di presidente della regione ed è anche commissario ad acta per la sanità nella regione, decade. E’ il caso della regione Lazio a seguito delle dimissioni di Renata Polverini. Su proposta dei ministri Balduzzi e Grilli, Enrico Bondi, già commissario straordinario per la spending review, viene nominato, ferma restando la sua posizione”.

Mentre Bondi “mani di forbice” veniva nominato, seminando il panico tra gli operatori, diversi consiglieri regionali d’opposizione entravano nella sede della Giunta del Lazio e da qui hanno annunciavano ‘l’occupazione’ della sede. L’iniziativa di protesta – affermano i promotori – è stata presa “per rideterminare la legalità e richiedere l’indizione delle elezioni entro dicembre. Avevamo richiesto di far entrare la stampa ma ci è stato negato”. Presenti tra gli altri i capigruppo Pd Esterino Montino, Fds Ivano Peduzzi e Idv Annamaria Pedetti.

“Resteremo qui fin quando non ci sarà la parole fine a questo tormento e la parola fine è la data delle elezioni”, afferma Montino. “Addirittura la Lombardia sta pensando di votare entro 45 giorni e invece il Lazio è senza governo da un mese”. “Passeremo la notte qui – gli fa eco il capogruppo Sel Luigi Nieri – Si può e si deve votare entro dicembre”. Il capogruppo della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi, espone un cartello con su scritto “Polverini dimissionata. Al voto subito”.

Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri aveva indicato un termine di 90 giorni per andare alle urne, entro dicembre dunque, ribadendo che comunque a decidere può essere solo Polverini.

Intanto un esposto-denuncia contro il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è stato depositato oggi dal Movimento difesa del cittadino. Nel documento si ipotizzano i reati di abuso d’ufficio, rifiuti di atti ufficio e interruzione di pubblico servizio in relazione alla decisione di non indire le elezioni “nel termine di 90 giorni dallo scioglimento del consiglio regionale avvenuto il 28 settembre”.

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