Alitalia, finisce il monopolio Roma-Linate

alitalia-hostess-SLIDERIl Tar del Lazio respinge il ricorso di Cai contro la decisione dell’Antitrust di aprire il mercato ai concorrenti

 

ROMA – La prima sezione del Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da CAI-Alitalia contro la decisione dell’Antitrust che imponeva l’apertura del mercato ai concorrenti sulla rotta Roma Fiumicino-Milano Linate, su cui la compagnia aerea conservava il monopolio in virtù di una deroga concessa all’epoca della privatizzazione. L’esito – anche se scontato – viene subito dopo l’annuncio di ulteriori tagli al personale (690 unità) da parte della compagnia, che non riesce a risollevare i propri bilanci.

I primi voli, riferisce Ferpress, potrebbero cominciare a partire già dalla fine del mese (la data indicata è il 28 ottobre) perché il provvedimento dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato è dell’aprile di quest’anno e il ricorso appariva più che altro una manovra dilatoria, dato che Alitalia aveva chiamato in causa addirittura la concorrenza operata sulla tratta Roma-Milano dai treni “Frecciarossa”, che hanno comunque sottratto una fetta ingentissima del mercato (i dati di confronto non sono disponibili, ma un segnale è certamente dato dal fatto che la Fiumicino-Linate ha perso il primato tra le rotte italiane a favore della Roma-Catania). Ora Alitalia dovrà mettere a disposizione una serie di slot da Linate e dovrà farlo anche negli orari della mattina e serali, nel periodo cioè in cui si concentra il maggior traffico.

Per la ex compagnia di bandiera ora il futuro si fa ancora più difficile, considerato che sono falliti tutti i tentativi di raddrizzare i conti della compagnia e che la compagine azionaria che ha dato vita a CAI (il consorzio che è subentrato dopo il fallimento della precedente società controllata dallo Stato) ha a sua volta problemi al suo interno (tra i soci compaiono anche i Riva, padroni dell’Ilva alle prese con il problema di Taranto, e istituzioni finanziarie come Intesa San Paolo, che oggi difficilmente potrebbero aumentare il loro impegno) difficilmente potrà dar vita a ricapitalizzazioni o a maggiori investimenti. Una dimostrazione delle difficoltà della società sono state anche le iniziative “guerrigliere” in casa dei concorrenti ferroviari Trenitalia e NTV, con distribuzione di volantini “abusivi” sui treni e fuori delle stazioni con le hostess schierate in divisa. Alitalia intendeva pubblicizzare la nuova campagna di marketing decisa dal nuovo amministratore delegato Ragnetti, che prevede solo cinque livelli di tariffa fissi e l’offerta del tragitto sulla navetta Roma-Milano a sole 99 euro, che con alcune offerte scendono addirittura a 79.

Il provvedimento dell’Antitrust era intervenuto dopo la chiusura dell’indagine conoscitiva della commissione che aveva stabilito che Alitalia, con 22 rotte all’andata e 22 rotte al ritorno, deteneva una posizione di monopolio sulla rotta Roma-Milano e aveva perciò stabilito che andassero ceduti perlomeno 4 coppie di slot per aprire il mercato della concorrenza ad altri vettori. Altri vettori che sono già pronti a scendere in campo e che si contenderanno (appena interverrà un’ulteriore decisione del TAR su un altro ricorso presentato da CAI ed atteso a giorni) i diritti di atterraggio.

Tra le compagnie aeree, Easy Jet è in testa per proporre nuovi collegamenti tra le due capitali e sarebbe la prima compagnia low cost a sperimentare il servizio sulla rotta principale del paese, anche se non sono da attendersi clamorose novità sul fronte dei prezzi quanto piuttosto sulla strategia di marketing, con offerte a prezzi stracciati per un limitato numero di posti o in particolari giorni, come del resto effettuato anche da Trenitalia e NTV sul versante ferroviario. Un altro temibile concorrente è certamente costituito da Lufthansa che aveva già tentato l’inserimento sul mercato della rotta Roma-Milano, ma che aveva poi rinunciato essendo costretta ad atterrare a Malpensa, nonostante le proteste e i ripetuti tentativi di acquisire il diritto di atterraggio a Linate.

La “battaglia” sul Roma-Milano diventa il nuovo fronte della guerra dei trasporti e tra vettori in Italia: a beneficiarne saranno certamente i consumatori che già oggi – ad esempio, in campo ferroviario – usufruiscono di grandi sconti e di possibilità di viaggiare a prezzi davvero minimi (un’offerta di Trenitalia prevede addirittura la possibilità di pagare il biglietto soli 9 euro). E in effetti, grazie anche a questa politica dei prezzi, la platea dei viaggiatori si è enormemente allargata: se in soli cinque mesi NTV-Nuovo Trasporto Viaggiatori ha già annunciato di aver superato la soglia di un milione di viaggiatori, dall’altra parte Trenitalia non ha visto diminuire i suoi viaggiatori, ma anzi li ha incrementati passando complessivamente da 21 milioni di passeggeri nel 2011 agli oltre 25 milioni che saranno raggiunti alla fine di quest’anno, secondo stime assolutamente attendibili (i dati non sono riferiti solo al Roma-Milano, ma – soprattutto per NTV, che solo da poco ha inaugurato i servizi per Venezia – gran parte del traffico è concentrato su questa direttrice).

Sarà interessante valutare gli effetti di questa ulteriore competizione anche sul versante aereo, ma nel frattempo è indubbio che la concorrenza ha raggiunto il suo obiettivo di far crescere (e anche notevolmente) il numero dei clienti di un trasporto comunque non individuale ma collettivo.

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