Giovanna Melandri dal Parlamento al Maxxi

Melandri-Giovanna-sliderAppena designata dal ministro Ornaghi. Dopo l’addio alla politica il passaggio alla Fondazione Human

 

ROMA – Aveva appena terminato la passerella della sua nuova Fondazione Human, che a Giovanna Melandri è giunta la notizia della sua designazione alla presidenza della Fondazione MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma.

Ne dà notizia una nota del ministero dei Beni Culturali riferendo che ieri sera il ministro Lorenzo Ornaghi, insieme al Segretario generale del Mibac, Antonia Pasqua Recchia, commissario del MAXXI fino al 31 ottobre, ha incontrato Melandri per valutare insieme la situazione, il nuovo Statuto, le concrete possibilità di rafforzamento del museo nel sistema internazionale dei grandi musei di arte contemporanea.

Giovanna Melandri, ministro per i Beni e le Attività Culturali dal 1998 al 2001, è stata promotrice della legge n. 237 del 1999, istitutiva del Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee e di nuovi musei, primo nucleo del MAXXI.

La neo designata presidente non poteva che ringraziare “il ministro Ornaghi per la proposta di assumere la responsabilità del MAXXI, un’ istituzione culturale di straordinaria importanza nella rete dei musei dedicati all’ espressione delle arti contemporanee nel mondo. Lavorerò con passione e dedizione per la sua affermazione nazionale e internazionale”.

La notizia della designazione, fino a ieri inattesa, ha fatto immediatamente il giro delle segreterie politiche e delle istituzioni culturali, suscitando reazioni divise tra il consenso e la riprovazione. ”La nomina da parte del ministro Ornaghi – ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri – di un deputato in carica del Pd, Giovanna Melandri, alla presidenza del Maxxi, è sconcertante. Da parte di un governo tecnico non poteva arrivare una scelta più sbagliata, sia sotto il profilo politico che della competenza. Assistiamo ad un episodio di inspiegabile e selvaggia lottizzazione”.

Più soft, ma altrettanto contrario l’ex sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro (Pdl): “All’amica Giovanna Melandri rivolgo un appello franco e onesto a rinunciare all’ incarico che le verrebbe proposto di guidare il Maxxi o di smentire questa notizia se priva di fondamento. I tempi impongono alla classe politica di assumere scelte di grande sobrietà. Il rischio nel caso della collega Melandri sarebbe inevitabilmente quello di esporsi al sospetto e alla critica di volersi immediatamente riciclare dopo la mancata ricandidatura in Parlamento per la regola vigente nel Pd di non presentare chi abbia superato il limite dei 15 anni in Parlamento”. Segue un’amabile minaccia: “Io francamente non sarò nelle condizioni oggettive di poter difendere e ratificare questa scelta in commissione cultura della Camera, qualora venisse interpellata, come credo, per un parere di merito”, ha concluso Giro.

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la nomina dell’ onorevole Giovanna Melandri a presidente del Maxxi. Ci congratuliamo con lei per il nuovo prestigioso incarico. Le recenti difficoltà – anche economiche – che il Museo ha attraversato e le positive soluzioni individuate per risolverle, evidenziano come sia necessario che Governo, istituzioni e soggetti privati contribuiscano, all’ interno di un progetto condiviso, al sostegno e allo sviluppo di una struttura fondamentale per la diffusione dell’ architettura e delle arti contemporanee nel nostro Paese”. Così in una nota il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

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