Contratto Enac-Adr in dirittura d’arrivo?

Aeroporto_fiumicino_sliderOggi in Consiglio di amministrazione le nuove tariffe aeroportuali. Le contestazioni degli utenti

 

 

ROMA – Oggi dunque in Consiglio di amministrazione dell’Enac arrivano, dopo un percorso lungo e tormentato, i nuovi contratti di programma con Aeroporti di Roma e Save (Venezia). In base ai dati forniti dallo stesso Ente, la bozza di contratto con Adr (di cui anche Romacapitale.net si è occupata diffusamente) è stata giudicata “irricevibile” da tutti gli attori del trasporto aereo (compagnie, utenti, associazioni dei consumatori, ecc.).

Il 28 settembre scorso infatti le associazioni rappresentanti le compagnie aeree, Assaereo ed Ibar, il Comitato Utenti e l’Aoc di Fiumicino – concordando con un’affermazione sfuggita al vice presidente di Edizione srl, azionista di Gemina-AdR, Gianni Mion, secondo cui “l’Aeroporto di Roma Fiumicino fa schifo, è il peggiore d’Europa” – ricordavano che la normativa vigente prevede che le somme investite dalle società di gestione aeroportuale possono determinare un aumento delle tariffe solo a seguito dell’effettiva entrata in servizio dell’opera stessa.

Le nuove tariffe presentate da Enac e Adr dimostrano, al contrario, l’intenzione di garantire alla società Aeroporti di Roma una sorta di pre-finanziamento, indipendentemente dalla messa in esercizio di nuove infrastrutture, assicurando altresì al gestore una remunerazione del capitale investito superiore di circa il doppio rispetto agli altri hub europei. “Tale eventualità – proseguiva la nota congiunta – è nettamente respinta dalle compagnie aeree che ribadiscono l’invito alle Autorità competenti ad un rigoroso rispetto delle norme comunitarie e nazionali vigenti, nonchè l’indisponibilità a ratificare decisioni già assunte, come peraltro accaduto nella prima fase dell’iter del contratto di programma Enac-Adr”.

In pratica, se domani dovessero essere approvate le tariffe previste dal nuovo contratto di programma, i passeggeri e le compagnie aeree, pur in mancanza di qualsiasi nuovo investimento da parte di Adr, dovranno pagare mediamente il 50% in più per un aeroporto il cui grado di efficienza è stato efficacemente sintetizzato da Gianni Mion.

In risposta alla dura presa di posizione degli utenti aeroportuali, l’Enac ha diffuso oggi alla vigilia del CdA un comunicato per fare il punto sullo stato dei rapporti fra le parti in causa. “Il confronto preventivo ed effettivo con le associazione delle compagnie aeree e con i comitati utenti degli aeroporti di Roma – sostiene Enac – si è già svolto nel corso della consultazione tenutasi il 12 settembre scorso. In tale occasione le associazioni e gli utenti hanno ritenuto di non fornire alcun elemento utile alla discussione, se non dichiarare la proposta dell’Enac irricevibile. Poi il 2 ottobre, ultimo giorno utile per presentare le proprie osservazioni, le associazioni e gli utenti hanno ritenuto di dover fornire all’Ente una serie di commenti, a cui l’Enac risponderà nei termini di legge, e comunque prima dell’assunzione della delibera”.

Ora, dal momento che il Consiglio di amministrazione chiamato a deliberare il nuovo contratto di programma è convocato per domani alle 11, è facile immaginare in che conto saranno tenute le osservazioni (sia pure tardive) degli utenti e se i “termini di legge” per fornire le risposte sono quelli compresi fra stasera e domattina entro le ore 10,59.

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