L’Iss conferma i peggiori dati sulla mortalità a Taranto

Ilva_TarantoIl progetto Sentieri condotto insieme all’Oms dimostra l’effetto dell’inquinamento atmosferico dell’Ilva

 

ROMA – Sono stati resi noti i dati conclusivi delle rilevazioni effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità, insieme all’Oms, sull’ambiente e la salute a Taranto, raccolte nel progetto “Sentieri”. E’ stata  analizzata la mortalità a livello comunale per 63 cause singole o gruppi di cause in 44 Siti di Interesse Nazionale (SIN) sulla base dei risultati di precedenti indagini italiane nelle aree a rischio e delle più recenti evidenze epidemiologiche.

ll SIN Taranto è costituito da due Comuni (Taranto e Statte) con una popolazione complessiva di 216 618 abitanti al censimento 2001. Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di una raffineria, un impianto siderurgico, un’area portuale e discariche di RSU con siti abusivi di rifiuti di varia provenienza.

Dopo tutte le polemiche di questi mesi sugli effetti inquinanti dell’acciaieria Ilva e il balletto, un po’ macabro, delle cifre e delle cause di mortalità, oggi almeno si discute di dati certi rilevati sul campo e scientificamente testati. E si tratta purtroppo, come vedremo, di dati più che allarmanti destinati a riaccendere lo scontro desolante tra la difesa della salute dei tarantini e il posto di lavoro in fabbrica.

Queste che seguono sono le testuali, drammatiche conclusioni del progetto Sentieri.

“I risultati della mortalità per gli uomini mostrano, in entrambi i periodi 1995-2002 e 2003-2009, eccessi per tutte le cause, tutti i tumori (fra questi tumore del polmone e della pleura), le demenze, le malattie del sistema circolatorio (fra queste la malattia ipertensiva e la malattia ischemica), le malattie dell’apparato respiratorio (e tra queste le malattie respiratorie acute) e le malattie dell’apparato digerente (tra queste la cirrosi epatica). Nel periodo di osservazione piu recente, 2003-2009, si osservano eccessi per il melanoma, i linfomi non Hodgkin e la leucemia mieloide.

“Per le donne l’analisi della mortalità mostra, in entrambi i periodi, eccessi per tutte le cause, tutti i tumori (tra questi il tumore del fegato, del polmone, della pleura e i linfomi non Hodgkin), le malattie del sistema circolatorio (fra queste la malattia ipertensiva e la malattia ischemica), le malattie dell’apparato respiratorio (e tra queste le malattie respiratorie acute) e le malattie dell’apparato digerente (tra queste la cirrosi epatica). Nel periodo più recente tra le donne si osserva un eccesso per mieloma multiplo.

“Eccessi in entrambi i periodi si osservano nell’analisi di uomini e donne per le condizioni morbose di origine perinatale e per la mortalità per tutte le cause nella classe di eta fino a 1 anno.

“In conclusione i risultati dell’analisi di mortalità svolta secondo la metodologia del progetto Sentieri mostrano che sia tra gli uomini che tra le donne, in entrambi i periodi considerati, sono presenti eccessi di mortalità per le principali cause di morte, specifiche sedi tumorali e specifiche patologie, come anche per la mortalità infantile. Questo quadro di mortalità documenta uno stato di salute dei residenti nel SIN di Taranto sfavorevole rispetto alla popolazione regionale, in particolare per le patologie la cui eziologia ammette fra i propri fattori di rischio accertati o sospettati le esposizioni ambientali presenti nel sito.

“La coerenza delle osservazioni in periodi successivi e in entrambi i generi, come anche la rilevazione di eccessi nel periodo più recente dell’analisi, suggeriscono la necessita di una sistema di osservazione permanente dello stato di salute dei residenti attraverso l’analisi di dati correnti di mortalità”.

Nel commentare i risultati dello studio dell’Iss, il ministro della salute Balduzzi ha detto oggi che “si deve fare qualcosa di più (!) e questo vale sia per il piano di monitoraggio sanitario sia per ciò che sta dentro l’Aia per l’Ilva così come per il piano di prevenzione. Sono sorpreso perché i dati tendono a non scendere. Per noi tuttavia l’Aia è sufficiente perché ha accolto tutte le nostre proposte, tra cui la revisione in funzione del monitoraggio”

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