Tiscali lancia iStella per sfidare Google

Soru_RenatoDebutta a novembre, il nuovo motore di ricerca tutto italiano che vuole competere con il gigante Usa

 

ROMA – Renato Soru, il patron di Tiscali, si appresta a lanciare il prossimo novembre iStella, il nuovo motore di ricerca italiano che sfiderà Google. Non sarà il primo motore di ricerca nazionale: attualmente ce ne sono molti che si affiancano al gigante Usa e ottengono anche buoni risultati nel web “domestico”.

iStella partirà analizzando 3 miliardi di pagine: tutti i siti tricolore e quelli stranieri più amati dagli italiani. Il progetto punta poi a coinvolgere fondazioni, enti pubblici e privati per portare i loro archivi sul web. Il motore di ricerca avrà una struttura wiki: tutti gli utenti potranno contribuire ad accrescerlo, inserendo i propri materiali di studio o documenti storici.

Ogni tentativo si scalzare Google dal suo inossidabile primato come motore di ricerca finora è fallito. Ci aveva provato nei mesi scorsi Massimo Marchiori, il matematico padovano i cui lavori erano stati oggetto di studio da parte di Larry Page e Sergey Brin per il loro algoritmo del Page Rank (il sistema di valutazione delle pagine internet in funzione della loro visibilità nelle ricerche degli utenti). La creatura di Marchiori, Volunia, si è spenta poco dopo la nascita.

Soru però non è proprio un neofita del web. Conosciuto soprattutto per aver fondato la società di telefonia Tiscali nel 1998, è in contatto già dal 1996 con i primi studiosi che partorirono l’idea di un motore di ricerca (Google nascerà un anno dopo). I giovanissimi Giuseppe Attardi, Domenico Dato e Antonio Gulli crearono in quell’anno Arianna, che andava più veloce del competitor americano Altavista e il sistema IXE, messo a nanna da Google nel 2001 con un esborso di 10 milioni di dollari.

Richiamato alle armi il vecchio team, Soru si è rimesso all’opera, perché “non possiamo lasciare il web a Google”. Soru rivendica le differenze dal gigante di Mountain View: “Primo, tutti possono partecipare aggiungendo documenti. Secondo, nessuno viene tracciato quando effettua delle ricerche. Terzo, i risultati delle ricerche saranno obiettivi e non profilati in basi ai nostri precedenti comportamenti. Quarto, la popolarità non è tutto, se uno cerca Dante Alighieri e per qualche motivo una pizzeria Dante Alighieri ha molto successo, da noi troverete sempre primo l’omonimo Istituto. Quinto, i tre miliardi di pagine che scarichiamo, saranno gratis a disposizione di chiunque voglia fare studi sul web italiano”.

Potrebbero interessarti anche