12:29 | As Roma, azionisti in subbuglio e dagli Usa dubbi su Zeman

Il bilancio è stato approvato, ma i dubbi restano irrisolti. All’indomani dall’Assemblea degli azionisti della Roma, come riferisce Il Messaggero, fanno discutere le domande e le questioni sollevate durante la riunione.

C’è chi ha definito “un suicidio commerciale non aver venduto De Rossi”, chi invece critica la gestione del patrimonio (“I bilanci dicono che ci sono molti passivi: dai trasferimenti ai diritti tv, passando per i biglietti. Senza contare le cessioni: possibile che la Roma non riesca a guadagnarci, e anzi abbini anche buone uscite?”). Un socio ha persino minacciato il ricorso alla Consob perché “non è chiara la struttura dei compensi dei dirigenti strategici”.

Questa la replica di Fenucci, accompagnato da Joe Tacopina (assenti Baldini e Sabatini): “I ricavi sono saliti, escludendo la perdita dalla mancata qualificazione in Champions League. Le spese sono scese, i risultati saranno migliori dello scorso anni. Sui compensi non siamo tenuti a rivelarli se non in forma aggregata”.

Altri tipi di dubbi invece giungono dagli Usa, da parte della proprietà americana sul tecnico boemo.

L’entusiasmo iniziale sembra infatti ormai un ricordo lontano, svanito sotto i colpi di prestazioni altalenanti, condite dalla peggior difesa del campionato in condominio con il Chievo e da un passivo rendimento casalingo: la Roma di Zdenek Zeman non convince e anche se la dirigenza difende il tecnico boemo, iniziano a esserci i primi dubbi sul suo operato.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, la proprietà americana avrebbe manifestato qualche perplessità su Zeman: mugugni che al momento non fanno traballare la posizione tecnico boemo, ma che devono essere spazzati via nelle prossime partite.

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