Arrestato l’ex consigliere Corte dei conti Colosimo

Corte_conti_slider_bisTirato in ballo dall’imprenditore Piscicelli nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8

 

ROMA – L’ex capo di gabinetto del ministero delle Politiche agricole, Antonello Colosimo, è stato arrestato questa mattina per concussione su ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Roma, Maurizio Caivano.

Colosimo, ex consigliere della Corte dei Conti, è stato arrestato dai carabinieri del Ros assieme ad altri cinque funzionari dello Stato nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti del G8, che si sarebbe dovuto tenere alla Maddalena, e sugli altri Grandi Eventi gestiti dal Provveditorato ai Lavori Pubblici.

L’inchiesta, che ha portato all’arresto di Antonello Colosimo e all’iscrizione sul registro degli indagati di cinque funzionari, è condotta dai pubblici ministeri Ilaria Calò e Roberto Felici.

Il nome di Colosimo era stato fatto dall’imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli nell’ambito degli accertamenti avviati dalla Procura della Capitale. Il magistrato contabile a riposo è stato anche capo gabinetto del ministero dell’agricoltura. Secondo gli inquirenti avrebbe usufruito di beni e utilità per circa 200mila euro.

Ci sono le dichiarazioni di De Vito Piscicelli ed i riscontri effettuati dagli inquirenti della Procura di Roma, come testimonianze e verifiche bancarie, alla base dell’ordinanza di custodia emessa dal gip Caivano nei confronti di Antonello Colosimo.
De Vito Piscicelli è l’imprenditore che rise la notte del terremoto dell’Aquila nel 2009. Condannato nel processo per l’appalto per la scuola marescialli dei carabinieri di Firenze, è coinvolto in diverse tranche della inchiesta sul G8 della Maddalena e sugli appalti gestiti dal provveditorato ai Lavori pubblici.

Davanti ai pm Piscicelli ha parlato di favori, regali, viaggi e vere e proprie tangenti pagate ai funzionari in questione per favorire le sue aziende. “Per ottenere i lavori – ha raccontato – ho sempre dovuto dare in cambio soldi e gioielli, ma anche assumere figli e parenti di chi gestiva le pratiche”.

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