Ancora allarmi sui vaccini polivalenti

VacciniRitirato in diversi Paesi un farmaco della Glaxo. In Italia però continua ad essere somministrato

 

ROMA – Dopo gli allarmi causati dal ritiro dal mercato di vaccini dagli effetti collaterali pericolosi, ora si ha notizia che l’istituto di Stato per il controllo dei farmaci della Slovacchia ha imposto il ritiro immediato dal commercio del farmaco Infanrix Hexa prodotto da uno dei colossi della farmaceutica mondiale, la belga GlaxoSmithKline Biologicals sa.

Il ritiro si sarebbe reso necessario in quanto, durante il controllo di qualità, è stata riscontrata una contaminazione microbica dell’ambiente di produzione del vaccino, mentre i prodotti finali della lavorazione, cioè i vaccini, non sarebbero microbicamente contaminati. Il ritiro dal commercio sarebbe avvenuto al solo scopo di assicurare il mantenimento dello standard di qualità. Lascia tuttavia qualche dubbio il fatto che il ritiro sia stato disposto con urgenza massima, una misura cioè adottata in quelle situazioni che minacciano potenzialmente la vita o possono causare gravi danni alla salute.

La GlaxoSmithKline si è affrettata a dichiarare che i controlli effettuati hanno rivelato che non c’è stata alcuna contaminazione, tant’è che in Italia non si è proceduto al ritiro in quanto i lotti inviati non erano stati potenzialmente esposti al batterio.
I comunicati ufficiali dicono invece che nei laboratori di produzione del vaccino Infanrix Hexa è stata trovata una piccola contaminazione da parte del batterio bacillus cereus che produce tossine responsabili di intossicazioni alimentari anche gravi, considerato uno dei microrganismi più pericolosi per l’organo visivo.

Un gruppo di deputati del Pdl, prima firmataria Elvira Savino, fa notare che i ministeri della Salute degli Stati che hanno ritirato il prodotto, hanno avvisato la popolazione affinché i genitori dei bambini che hanno ricevuto questa vaccinazione negli ultimi mesi contattino le autorità sanitarie con urgenza. Da noi invece si è parlato solo del ritiro del vaccino antinfluenzale della ditta Crucell e nulla si è detto a proposito della contaminazione dell’esavalente della GlaxoSmithKline.

Gli interroganti chiedono dunque al ministro della Salute di dare precisa e dettagliata comunicazione alla popolazione italiana della situazione, con particolare riferimento al rischio o meno di contaminazione dei lotti finora commercializzati in Italia e conseguentemente di garantire la massima sicurezza nella somministrazione ai bambini del vaccino esavalente.

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