Davide contro i Golia del rating

Cattedrale_Trani_sliderRinviati a giudizio dal sostituto Procuratore di Trani sette alti dirigenti delle principali agenzie internazionali

 

 

ROMA – Con una punta di orgoglio romacapitale.net rivendica l’attenzione con cui, tra i primi media italiani, dette notizia dell’indagine aperta da una piccola Procura della Repubblica nei confronti dei giganti dei mercati finanziari mondiali. Allora parlavamo di “David che sfidava Golia” e noi ci schieravamo convinti dalla parte del più debole.

Ora, dopo due anni di indagini, la Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone sulle nove inizialmente indagate. Sono i responsabili delle agenzie di rating Standard & Poor’s e  Fitch, mentre è stata avanzata richiesta di archiviazione per i responsabili dell’agenzia Moody’s.

I reati contestati dal sostituto procuratore Michele Ruggiero riguardavano i delitti di aggiotaggio e manipolazione del mercato pluriaggravati previsti e puniti dagli artt. 110 – 81 c.p. – 2637 cod. civ. (Aggiotaggio) e 185 del D. Lgs. 24/2/1998 n. 58 (Manipolazione del mercato). Senza entrare dunque nel merito delle libere “opinioni-valutazioni” delle Agenzie, che sono soggetti privati, i loro giudizi sul “rischio di credito” devono rispettare rigorose normative europee emanate a livello di regolamenti e sono sottoposte alla vigilanza dell’Autorità indipendente Esma, la sola legittimata a  sindacare la corretta osservanza della normativa di settore.

L’inchiesta della Procura di Trani era stata avviata dopo gli esposti dei legali rappresentanti delle associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori nei confronti di analisti finanziari della Standard & Poor’s in relazione agli attacchi speculativi al mercato finanziario italiano conseguenti alla diffusione, a mercati aperti, di una “nota”, con la quale si criticava la manovra finanziaria del governo italiano, prima della sua pubblicazione ufficiale.

Il magistrato contestava ai rappresentanti delle Agenzie di aver reso pubblico a “mercati aperti” un “report” sulla “valutazione del rischio di contagio sovrano a specifici sistemi bancari”, intenzionalmente suggerendo ai mercati e agli investitori “una relazione tra il ‘rischio Grecia’ e la ‘rischiosità’delle banche italiane, paventando altresì un rischio di contagio della crisi del debito sovrano della Grecia alle banche italiane: relazione e rischiosità in realtà a quella data inesistenti”.

Lo stesso pm, non va dimenticato, ha aperto nel luglio scorso un fascicolo di indagine contro ignoti ipotizzando i reati di truffa aggravata e grave manipolazione dei mercati sulla vicenda dei tassi Euribor, i cui danni ai mutuatari italiani sono stati stimati da Adusbef in almeno 3 miliardi di euro. Michele Ruggiero indaga inoltre sulle carte revolving emesse dalla Barclays Bank. 

“Il pm Ruggiero – affermano Adusbef e Federconsumatori – è uno dei magistrati italiani tra i più  preparati ed esperti in reati finanziari, che da anni affronta indagini delicatissime come le carte usurarie dell’American Express e soprattutto reati manipolativi delle tre sorelle del rating come Moody’s, Standard & Poor’s, Fitch. Il magistrato oltre ad aver delegato la Guardia di Finanza per le acquisizioni di rito, ha costituito un pool di esperti indipendenti per accertare le gravissime manipolazioni dei tassi euribor”

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