Arrestato l’ex capogruppo Idv Maruccio

Maruccio_VincenzoIn manette per peculato e inquinamento prove. Avrebbe sottratto dalle casse del partito 700mila euro

 

ROMA – L’ex capogruppo regionale dell’Idv del Lazio Vincenzo Maruccio è stato arrestato dai finanzieri del nucleo di polizia valutaria. L’ordine di custodia cautelare è stato firmato dal gip Flavia Costantini che ipotizza il reato di peculato.

Un reato che secondo l’accusa Salvatore Vincenzo Maruccio, già capogruppo dell’Idv alla Pisana, avrebbe compiuto sottraendo 700mila euro tra l’aprile del 2011 e il giugno del 2012. Denaro prelevato da due conti correnti aperti dall’Idv sulle banche Cariparma e Credito Artigiano.

I 700mila euro sono stati poi trasferiti, secondo l’accusa, da Maruccio su dieci conti correnti di cui risulta titolare presso alcune banche. Sette di questi conti sono personali mentre altri tre in codelega.

L’interrogatorio di garanzia dell’ex capogruppo Idv alla Regione Lazio si terrà venerdì 16 nel carcere di Regina Coeli. Fino a quel giorno, su disposizione del magistrato, i difensori non potranno incontrare il loro assistito.
Il provvedimento d’arresto è stato deciso dal gip di Roma perché, esaminata la vicenda e i risultati delle indagini, si è ritenuto che rimanendo in libertà Maruccio avrebbe potuto adoperarsi per inquinare le prove a suo carico. A sollecitare l’ordine di custodia cautelare sono stati il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pubblico ministero Stefano Pesci, ai quali è stata affidata l’indagine fin dall’inizio e sulla base del rapporto redatto dagli investigatori del nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza.

Sorpreso l’avvocato Luca Petrucci, uno dei difensori dell’ex presidente del gruppo consiliare regionale Idv. “Vincenzo Maruccio – ha sottolineato – si è dimesso dagli incarichi, si è presentato spontaneamente agli inquirenti ai quali ha offerto la massima collaborazione. Malgrado ciò, arrivano oggi gli arresti. La custodia cautelare deve essere l’estrema ratio, ma in questo modo appare come uno strumento di pressione sull’indagato”.

Il difensore ha anche sottolineato che non ha ancora potuto vedere l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip e quindi, in sostanza, di non conoscere i motivi che hanno determinato il provvedimento, la cui validità ha la durata di 30 giorni. Il termine, comunque, secondo quanto dispone il Codice di procedura penale, è rinnovabile a seconda delle esigenze istruttorie.

Per il presidente della Provincia di Roma, e candidato governatore del Lazio per il centrosinistra, Nicola Zingaretti, “anche questo arresto conferma che bisogna chiudere quell’esperienza, voltare pagina e costruire una nuova Regione affinché ci sia un cambiamento rispetto a una storia che riserva sorprese amare e che aumenta la distanza tra cittadini e politica. Dobbiamo aprire una nuova pagina fondata su idee e valori e sul recupero del rapporto con i cittadini”. E “mi sento di ringraziare le procure – aggiunge – che stanno ancora una volta dando un grande contributo e che andranno avanti nel loro percorso”.

Potrebbero interessarti anche