In piazza contro la crisi, scontri e incidenti

Corteo_studenti_slider_bisStudenti e lavoratori manifestano contro i tagli. Guerriglia sul Lungotevere. Disagi alla circolazione

 

ROMA – Un mercoledì nero tra la piena del Tevere, allagamenti e sciopero generale. Da Cinecittà a San Lorenzo, passando per il centro, Roma si blocca in una giornata carica di tensione. Quattro cortei invadono la città dalle 9.30 anche con blitz a sorpresa. La Cgil marcia dalla Bocca della Verità a piazza Farnese, i Cobas da piazza della Repubblica a Santi Apostoli. Non autorizzati, invece, i due cortei studenteschi.

La Capitale si prepara ad una giornata difficile sul fronte della mobilità. Il traffico infatti già in tilt nei quartieri a Nord di Roma a causa degli allagamenti seguiti alle esondazioni di Tevere e Aniene, potrebbe diventare caotico anche in tutte le aree limitrofe al centro, a causa delle deviazioni per le manifestazioni.

Sono più di una cinquantina i cortei di studenti medi e universitari che stanno affollando le piazze italiane nella giornata dello sciopero generale europeo convocato dalla Confederazione europea dei sindacati. Di fronte a una situazione disastrosa, a politiche europee come il fiscal compact, spiegano gli studenti, che costringono a ridurre i diritti, impoverire il lavoro, distruggere l’istruzione pubblica, gli studenti di questo Paese porteranno in piazza la necessità di invertire la rotta in cui l’Europa e l’Italia in particolare stanno andando.

Un fitto lancio di pietre e bottiglie precede gli scontri sul Lungotevere della capitale, tra forze dell’ordine e il corteo degli studenti. I manifestanti prima di essere caricati si sono chiusi a “testuggine” con scudi di gommapiuma e caschi, poi il lancio di oggetti e la carica. Per disperdere il corteo lanciati anche lacrimogeni. Divelti molti piccoli cassonetti di ghisa usati contro le forze dell’ordine.Almeno una cinquantina di manifestanti bloccati dalle forze dell’ordine dopo gli scontri a Roma. Molti i manifestanti che si sono ritirati verso Porta Portese dispersi dall’avanzata dei blindati.

Auto con specchietti rotti, segnali stradali e cassonetti in ghisa divelti. E una strada piena di bottiglie, sassi e residui di petardi. Si presenta così il Lungotevere all’altezza di Ponte Sisto, dove oggi si sono verificati gli scontri tra le forze dell’ordine e il corteo degli studenti che sfilava per le vie di Roma. “Ho trovato il vetro della mia macchina nero, come affumicato, e in parte crepato – ha raccontato una signora mentre apriva la sua auto – è una cosa inconcepibile lasciare la macchina parcheggiata e ritrovarla così, è una vergogna”.

Tensione anche stamattina tra le forze dell’ordine e militanti di Blocco studentesco. I manifestanti volevano forzare un cordone di sicurezza a via Ripetta per arrivare a Palazzo Chigi. Dopo un lancio di sassi contro le forze dell’ordine c’é stata una carica di alleggerimento. Manifestanti di Blocco studentesco erano circa un centinaio e si erano radunati a Piazza del Popolo all’altezza di vai di Ripetta per tentare di raggiungere Palazzo Chigi. Ma hanno trovato un cordone delle forze dell’ordine a sbarrargli il passo. I manifestanti hanno risposto con un lancio di oggetti e sassi. Poi la carica di alleggerimento per disperderli. Tre uomini delle forze dell’ordine sono rimasti feriti.

Nella capitale anche il corteo della Cgil che ha aderito alla giornata di mobilitazione indetta dai sindacati europei (Ces) per protestare contro le politiche di rigore in Europa. La Cgil ha indetto a sua volta, uno sciopero generale di 4 ore e 100 manifestazioni in tutta Italia. A Roma il corteo, alla cui testa ci sono i segretari generali della Fp Cgil Rossana Dettori e della Cgil Roma e Lazio Claudio Di Bernardino, confluirà da Bocca della Verità a Piazza Farnese dove si svolgera’ un comizio. Presenti tutte le categorie del sindacato di Corso d’Italia dei lavoratori del settore pubblico ma anche del privato, come tra gli altri una rappresentanza dei dipendenti dell’Idi che appartengono al settore sanitario di Roma. Alla testa del corteo lo striscione recita ‘Cgil Roma e Lazio con la Ces per il lavoro e la solidarieta’. No all’austerita”.

Intanto, a Terni, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, partecipa alla manifestazione che dai cancelli della Thyssenkrupp si spostera’ in piazza della Repubblica con comizi finali. Oltre ai lavoratori dell’Idi che non vengono pagati da 4 mesi tra medici e paramedici circa 1.500 dipendenti in corteo sfilano anche rappresentanti del coordinamento ‘esodati’ che lamentano la loro condizione ”senza stipendio, senza pensione, senza lavoro” e all’indirizzo del governo sul balletto di numeri a indicare gli esodati dicono: ”E’ una bufala. La stessa ragioneria dello Stato parla di 315 mila esodati”.

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