Regione Lazio, si vota il 10 marzo

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Tutti alle urne con l’election day. Polverini: “sconfitto chi voleva un’interminabile e costosa campagna elettorale” 

 

ROMA – Dopo lunghe consultazioni al Quirinale tra Napolitano, Monti, Fini e Schifani sull’election day, si è arrivati ad una conclusione: la regione Lazio andrà al voto il prossimo 10 marzo. Annuncio arrivato direttamente dalla dimissionaria Renata Polverini, al termine di una giornata frenetica che ha visto il Consiglio di Stato sospendere la sentenza del Tar, che il 12 novembre, imponeva al presidente di indire la data delle elezioni.

La Polverini in una nota ha detto: “ La battaglia demagogica della sinistra sulla data per le elezioni del Lazio è finita oggi con la netta sconfitta di chi intendeva trascinare il Paese in una interminabile e costosa campagna elettorale”.

L’annuncio della governatrice giungeva all’indomani della sentenza del Tar del Lazio che disponeva alla governatrice di fissare entro 5 giorni la data del voto altrimenti dovrà essere nominato un commissario ad acta.

I giudici amministrativi, accogliendo il ricorso presentato dal Movimento difesa del cittadino, hanno quindi disposto che le elezioni regionali avvengano entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale, avvenuto lo scorso 28 settembre.

Un pronunciamento su cui però arriva il ricorso della Regione Lazio. ”Credo che come Presidente del Lazio devo prima di tutto rispettare l’Istituzione che rappresento e che è regolata da uno Statuto facendo riferimento al quale, non più tardi di due anni fa, prima il Tar e dopo il Consiglio di Stato, si sono richiamati per riaffermare esattamente la prevalenza di questo principio rispetto ad una normativa che assegnava alla mia maggioranza tre Consiglieri in più”. Lo scrive la presidente della Regione Lazio, Polverini, sul sito della Fondazione Città Nuove. ”Naturalmente – prosegue – leggeremo con attenzione come il Tar del Lazio ha oggi modificato, e perché, questo suo pur recente orientamento e poi faremo certamente appello al Consiglio di Stato per sostenere le nostre ragioni nel rispetto della legge, come sempre”.

”Resta ferma la mia volontà, già più volte espressa e ufficialmente comunicata, – conclude la Polverini – di assecondare un eventuale indirizzo da parte del Governo per unificare la data delle elezioni a quella delle altre regioni impegnate nel voto e, soprattutto, la mia intenzione di lavorare per ridurre da settanta a cinquanta il numero dei Consiglieri da eleggere”.

“Finisce una melina indecente e incostituzionale”, dice intanto Gianluigi Pellegrino, il legale che ha assistito il Movimento difesa del cittadino per il ricorso al Tar . “C’è voluto l’intervento del giudice per garantire i diritti fondamentali dell’elettorato contro la protervia di una parte politica che ancora una volta voleva piegare l’ordinamento alle sue particolari esigenze -prosegue Pellegrino- Ora giustizia è fatta”.

Plaude alla decisione del Tar il capogruppo Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino: “La decisione del Tar che impone alla Polverini di indicare la data delle elezioni entro cinque giorni, travolge la diga di bugie alzata per non indire le elezioni entro i 90 giorni previsti dalla legge. La sentenza del Tribunale amministrativo trasforma l’attuale esecutivo in un gruppo di abusivi. Ora non si perda altro tempo la Polverini faccia il suo dovere indichi la data delle elezioni che devono tenersi entro 90 giorni e non spenda soldi non suoi per sfidare i giudici con ricorsi assurdi e infondati e proseguire ad umiliare i cittadini del Lazio”.

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