Mario Rossi – PDL – Senato

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Riccardo Muti sul podio nella serata di inaugurazione di martedì 27 novembre. In cartellone per questa stagione 14 spettacoli, sette nuove produzioni e cinque balletti

 

Passione, drammi familiari, congiure politiche: non manca nulla nella trama del Simon Boccanegra, l’opera che Giuseppe Verdi compose tra il 1856 e il 1857 ispirandosi al corsaro che divenne il primo Doge di Genova.

Sarà proprio il Simon Boccanegra ad aprire la stagione 2012/2013 del Teatro dell’Opera di Roma il prossimo 27 novembre: sul podio, Riccardo Muti, direttore onorario del Teatro, impegnato a dirigere un allestimento che porta la firma di Adrian Noble per la regia e di tre protagonisti del cinema internazionale, i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per la scenografia e Maurizio Millenotti per i costumi.

Quattordici spettacoli, sette nuove produzioni, cinque balletti, è questa la stagione del Teatro dell’Opera in numeri, ma ancor più di rilievo sono i protagonisti che si alterneranno sul palco e le scelte del cartellone. Non è casuale l’inaugurazione nel segno di Verdi. Ricorre infatti nel 2013 il bicentenario della nascita, una celebrazione quasi in concorrenza con l’altro bicentenario dedicato a Richard Wagner, che aprirà invece a dicembre la stagione della Scala di Milano.

Le opere di Verdi in programma nel cartellone dell’Opera di Roma saranno tutte dirette da Riccardo Muti: oltre al Simon Boccanegra, le rappresentazioni de I due Foscari e il Nabucco che verranno poi “esportate” in tournée nel 2013, la prima a San Pietroburgo, la seconda al Festival di Salisburgo.

Ma il cartellone del Teatro dell’Opera non poteva certo trascurare il bicentenario di Wagner. La scelta è caduta su un’opera di ambientazione romana, Rienzi, composizione giovanile che ha per argomento la storia del tribuno Cola di Rienzo. Di rado rappresentata, l’opera sarà in scena dal 10 maggio 2013.

Non mancheranno, poi, Donizetti con il Don Pasquale diretto da Bruno Campanella e una classica Turandot di Puccini nell’allestimento dell’Opera di San Francisco e della Lyric Opera di Chicago che chiuderà la stagione lirica nell’estate 2013.

Tra gennaio e febbraio, il Teatro dell’Opera proporrà come ormai tradizione un’opera moderna: dopo il Candide di Bernstein, quest’anno è la volta de Il Naso di Dmitrij Šostakovic, nell’allestimento del regista tedesco Peter Stein. Si rinnoverà poi con Curlew River di Benjamin Britten l’incontro tra lirica e cinema. L’allestimento sarà infatti curato da Mario Martone, il regista di Amore molesto e Noi credevamo, che la scorsa estate aveva già ottenuto un grande successo con la messa in scena alle Terme di Caracalla de Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi.

Se a Giuseppe Verdi è affidata l’apertura della stagione lirica, al più classico dei balletti toccherà il compito di inaugurare il ciclo della danza. Dal 22 dicembre sarà in scena il Don Chisciotte, protagonista il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera diretto da Micha van Hoecke. Nei ruoli della giovane Kitri e di Basilio, i cubani Venus Villa e Rolando Sarabia si alterneranno con Alessandra Amato e Vito Mazzeo.

A febbraio arriverà la star della danza femminile, Svetlana Zakharova, protagonista della Giselle, altro allestimento di un programma dove sono presenti molti dei capisaldi della danza classica, compresa La Sylphyde e Coppelia con la coreografia di Roland Petit, che chiuderà la stagione dei balletti nel settembre del prossimo anno.

Ad aprile, altre due étoiles della danza, i primi ballerini dell’Opera di Parigi Eleonora Abbagnato e Alessio Carbone, saranno i protagonisti di Notes de la Nuit, inedito trittico che comprende due creazioni originali, Quartetto e Aria Tango, firmate da Francesco Nappa e dal direttore del Corpo di Ballo Micha van Hoecke.

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