Appalti, Polverini indagata ma chiesta archiviazione

Polverini_trisL’ex governatrice coinvolta in un’inchiesta su forniture sanitarie. Ma il pm ha già chiesto l’archiviazione

 

ROMA – La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è stata iscritta nel registro degli indagati della procura di Roma assieme all’ assessore al Bilancio, Stefano Cetica, in merito ad un’inchiesta sull’aggiudicazione di alcuni appalti della sanità regionale e che hanno visto già il coinvolgimento dell’ex amministratore delegato dell’Ama, Francesco Panzironi. Secondo quanto si è appreso per le posizioni di Polverini e Cetica la procura ha già chiesto l’archiviazione.

L’inchiesta coordinata dalla procura di Roma si riferisce ad una gara di appalto in ambito sanitario del 2010 e del valore di oltre 14 milioni di euro. Una gara dove, secondo i magistrati capitolini, sarebbe stata favorita un’azienda vicina all’ex amministratore delegato Ama, Panzironi.

Per quanto riguarda la presidente della giunta, Renata Polverini, e l’assessore al bilancio regionale, Stefano Cetica, era stato ipotizzato il reato di abuso di ufficio ma secondo la procura dagli accertamenti non sarebbero emerse responsabilità di rilevanza penale. Eventuali irregolarità potrebbero essere esaminate in sede civile.

Un’altro filone della stessa inchiesta riguarda un episodio dove si contesta il reato di turbativa d’asta e che vede coinvolto lo stesso Panzironi e tre imprenditori Piero Grassi, Fabrizio D’Antino e Luciano Nardi Schultze, rappresentanti dell’Ati, associazione temporanea di imprese, che ha ottenuto l’appalto per la fornitura di materiale tecnico logistico per il personale dell’Ama.

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