12:31 | Sanità Lazio, chiudono due strutture San Raffaele di Cassino e Viterbo

Chiudono la clinica San Raffaele di Cassino e il Centro di Riabilitazione Villa Buon Respiro di Viterbo. Lo annuncia il Gruppo San Raffaele, al termine di oltre due anni di vertenza con la regione Lazio, durante i quali, sottolinea una dura nota del Gruppo, “siamo stati ingannati dalle false disponibilità, finanche promesse, della Presidente Polverini e del suo Capo di Gabinetto, Giovanni Zoroddu, che, a parole ci hanno rassicurato, a più riprese, sulla soluzione delle nostre gravissime difficoltà, conseguenti ad atti o, più spesso, ad omissioni della Regione Lazio”.

La stessa Regione, attacca ancora il San Raffaele, “nella quale si trovavano facilmente finanziamenti per divertimenti e vizi di alcuni Consiglieri, togliendo le risorse per l’assistenza sanitaria a malati di Parkinson e SLA, bambini e adulti cerebrolesi, malati terminali spesso oncologici, persone in stato vegetativo e pazienti in attesa di trapianto”.

La chiusura delle due strutture si comporta la cessazione di 273 prestazioni ospedaliere quotidiane, anche per gravissime cerebrolesioni; 130 per stati vegetativi e malati terminali; 325 prestazioni ambulatoriali per la presa in carico di bambini disabili. “E, purtroppo, nel licenziamento di quasi 700 lavoratori operanti nelle due strutture, senza tener conto del riverbero sull’indotto”.

Il gruppo chiedeva, “in questo primo momento, almeno quanto necessario al pagamento degli stipendi e dei fornitori di medicinali e presidi necessari per l’assistenza medica, come, peraltro, sollecitato anche dai Prefetti di Roma, Frosinone e Viterbo; a fronte, lo ricordiamo, di arretrati per oltre 260 milioni Euro per prestazioni già erogate, come ci impone il nostro ruolo di erogatori di servizio pubblico”.

A questo punto, “nella impossibilità di continuare a finanziare con risorse proprie la continuità assistenziale abbiamo comunicato alle Autorità competenti la cessazione delle attività con il termine di quindici giorni, in questo primo momento di Cassino e Viterbo, riservandoci di estendere tale provvedimento a tutte le altre strutture sanitarie del Gruppo San Raffaele nel Lazio”.

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