15:10 | Metro, domani in sciopero lavoratori dei cantieri. A rischio 1.200 posti

“Le opere fondamentali della mobilità capitolina sono destinate a rimanere incomplete per assenza di fondi e cattiva gestione amministrativa e 1.200 lavoratori edili rischiano di perdere il posto di lavoro”. Per questo domani a Roma i sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno indetto uno sciopero di 8 ore, per ogni turno di lavoro, nei cantieri delle metropolitane B1 e C.

Dalle ore 8 della mattina i lavoratori si riuniranno in presidio nei 4 cantieri di Piazza Annibaliano, Conca d’ Oro, Centocelle e San Giovanni.

I sindacati lamentano, in particolare, “nessuna certezza sulla realizzazione della tratta T3 (San Giovanni-Colosseo) della metro C e sul prolungamento della linea B da Rebibbia a Casal Monastero: il blocco di questi cantieri – dicono – non soltanto causerebbe un’emorragia occupazionale gravissima per il territorio, con la perdita di 1.200 posti di lavoro, ma metterebbe in serio pericolo il sistema della mobilità di Roma, rappresentando un disagio enorme per la cittadinanza.

“Chiediamo rispetto per il lavoro e per la città di Roma. Non si tratta soltanto di 1.200 posti di lavoro a rischio, bisogna anche spiegare ai cittadini che in questi anni hanno subìto e sopportato i disagi per la realizzazione di queste grandi opere, che rischiano di vederle trasformate in inutili cattedrali nel deserto. Registriamo a mezzo stampa attestati di solidarietà e dichiarazioni d’intenti da parte della politica cittadina. A questi signori vorremmo ricordare che la politica è chiamata a dare risposte su queste fondamentali infrastrutture.

Non permetteremo strumentalizzazioni sulla nostra protesta: pretendiamo invece il rispetto degli accordi di salvaguardia occupazionale e garanzie sui finanziamenti per il completamento delle opere”, concludono Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

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