14:53 | Truffa, affitti a canoni ‘gonfiati’, Gdf sequestra 326 immobili

Ben 326 immobili sono stati sequestrati a titolo preventivo dalla Guardia di Finanza, su disposizione del gip di Roma, nell’ambito di una inchiesta per truffa aggravata, per un ammontare di circa 6 milioni ai danni dello Stato e di centinaia di inquilini, che sarebbe stata compiuta da una cooperativa edilizia e da un consorzio che hanno beneficiato di contributi pubblici per la realizzazione di immobili in edilizia convenzionata o agevolata.

A scoprire l’imbroglio sono stati i militari del Comando Provinciale di Roma dopo la denuncia di alcuni inquilini che, attraverso un sindacato di categoria, avevano segnalato una serie di anomalie nella stipula dei contratti di locazione degli immobili realizzati anche grazie ai finanziamenti pubblici e che avrebbero dovuto essere affittati a canone agevolato a soggetti rientranti in categorie protette (famiglie con reddito basso, persone con più di 65 anni, giovani coppie, ecc). Al contrario, sono stati applicati agli inquilini canoni di locazione di gran lunga superiori a quelli previsti dalla normativa di settore, ottenendo così indebiti vantaggi economici.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, su delega dei magistrati, hanno così perquisito la sede del consorzio e della cooperativa, nonche’ alcuni uffici della Regione Lazio e del Comune di Roma, sequestrando documentazione probatoria relativa all’ iter di concessione ed erogazione dei contributi pubblici nonché all’assegnazione di aree individuate dal Comune di Roma per la realizzazione di immobili di edilizia agevolata.

In particolare, sono stati sequestrati i fascicoli inerenti ai progetti di costruzione, ai provvedimenti di concessione e consegna delle aree, ai permessi a costruire, alle convenzioni tra il Comune ed il soggetto attuatore, ai quadri tecnici economici riportanti i prezzi massimi di cessione degli alloggi ed i rispettivi canoni di locazione, al rilascio del certificato di abitabilità degli immobili.

Le indagini hanno permesso di accertare, allo stato attuale, l’applicazione di prezzi di cessione e di canoni di locazione notevolmente superiori a quelli previsti dalla normativa di settore, in quanto non decurtati dell’importo dei contributi regionali erogati per le specifiche finalità assistenziali. Di conseguenza gli inquilini, piuttosto che usufruire, come previsto, dei benefici dell’ intervento pubblico nel settore edile, hanno sostenuto e tuttora sostengono canoni di affitto per importi sostanzialmente analoghi a quelli di mercato.

Nel disporre il sequestro dei 326 immobili, il gip ne ha contestualmente ordinato l’affidamento in uso ai singoli inquilini assegnatari, proprio al fine di tutelare le prime vittime del raggiro e di consentire la successiva rideterminazione di canoni di affitto congrui, tenendo conto delle agevolazioni pubbliche già erogate per le categorie di cittadini protette.

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