16:41 | Appalti Grandi Eventi, processo da Perugia a Roma

Il tribunale collegiale di Perugia presieduto dal giudice Daniele Cenci ha dichiarato incompetente territorialmente la sede di Perugia nei confronti della quasi totalità dell’indagine sulla cosiddetta ‘cricca’ che avrebbe gestito illecitamente gli appalti dei Grandi Eventi.

A Perugia il processo proseguirà solo per la contestazione relativa al capo ‘A’ del capo d’imputazione, riguardante la rivelazione di segreto d’ufficio, in cui erano coinvolti il magistrato romano Achille Toro, il figlio, Camillo Toro, entrambi hanno patteggiato otto e sei mesi di reclusione, l’imprenditore romano Diego Anemone, Angelo Balducci, Edgardo Azzopardi e Manuel Messina.

Per Anemone, Balducci, Azzopardi e Messina l’appuntamento in tribunale è per il 22 gennaio prossimo. Il grosso dell’inchiesta, arrivata a Perugia per il coinvolgimento del giudice romano Toro, tornerà nelle mani dei magistrati della capitale. A questo punto il processo ricomincerà dall’udienza preliminare.

La decisione dei giudici Daniele Cenci, Valerio D’Andria e Antonietta Martino è arrivata al termine di una camera di consiglio di tre ore e mezza. L’eccezione di incompetenza territoriale era stata sollevata dalle difese degli imputati, eccezione a cui si era opposto il pubblico ministero Massimo Casucci.

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