14:18 | Truffe, frodi informatiche tramite sms, 5 arresti a Roma e Pesaro

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha terminato una complessa attività investigativa concernente il fenomeno del phishing nella sua più recente versione, denominata smishing: una truffa che inizia con un sms truffaldino che rimanda l’ignaro utente su pagine web identiche a quelle di siti commerciali, di operatori telefonici e di istituti di credito, finalizzati alla cattura dei dati delle carte di credito.

Le indagini hanno portato all’esecuzione di 5 arresti a Roma e Pesaro e di 15 provvedimenti di perquisizione locale e personale nei confronti di cittadini italiani ed extracomunitari di età compresa tra i 30 ed i 55 anni dislocati a Roma, Pesaro, Napoli, Treviso, Trento, Vicenza, Cosenza, Vibo Valentia, Guidonia. Gli arresti sono stati eseguiti nella flagranza di reato: gli indagati sono stati trovati in possesso di carte di credito clonate pronte per l’utilizzo sia tramite internet che presso esercizi commerciali.

Le accuse vanno dalla truffa alla frode informatica, all’accesso abusivo a sistemi informatici fino all’utilizzo illecito di carte di credito clonate. L’iter prendeva inizio con l’invio a migliaia di ignari utenti di messaggi truffaldini sul telefonino (con una frequenza di circa trecento al minuto) che chiedevano di aggiornare i propri account o promettevano ricariche premio gratuite, invitando chi li riceveva a visitare pagine web di siti commerciali e di istituti di credito.

Questi siti erano una replica di quelli reali, costruiti ad arte dall’organizzazione criminale, col fine di rubare i dati personali, user id e password. Mentre i dati così recuperati consentivano ai malviventi di risalire ai numeri delle carte di credito abbinate agli utenti.

Questi dati venivano poi utilizzati dall’ultimo anello dell’associazione criminale per fare acquisti on-line di materiale informatico, telefonini, abbigliamento, macchine fotografiche e, soprattutto, per ricariche telefoniche, ognuna di 300 euro, al fine di generare traffico telefonico e accumulare così punti premio di alcuni gestori telefonici. Che a loro volta consentivano di ottenere i premi messi in palio, tra cui i-pad, telefoni cellulari ed altri prodotti hi-tech destinati per lo più ad essere rivenduti.

Inoltre, la carte di credito clonate venivano utilizzate per ricaricare conti paypal e conti correnti bancari svizzeri ed albanesi, intestati a persone compiacenti e collegati al sito e-commerce artisana.it. Tutta l’attività illecita ha fruttato centinaia di migliaia di euro all’ associazione criminale, somma che veniva ripartita secondo prestabilite percentuali in base alla posizione gerarchica all’interno dell’organizzazione medesima.

Nel corso delle perquisizioni e degli arresti sono stati sequestrati computers, telefoni cellulari, i-pad, sim card, carte di credito clonate e vario materiale acquistato on-line in modo fraudolento, nonché una gsm-box con la quale venivano inviati migliaia di messaggi. Al termine dell’operazione è inoltre stato oscurato il sito www.artisana.it. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Nicola Maiorano della Procura della Repubblica di Roma.

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