Campidoglio, ok all’assestamento di bilancio

campidoglio_SLIDERUna manovra da 38 milioni di euro tra spese correnti e investimenti. Insorge l’opposizione

 

 

ROMA – L’ Aula Giulio Cesare ha approvato alle 3 di stamattina, con 32 voti favorevoli, 13 contrari e 2 astenuti, la manovra di assestamento del bilancio di Roma Capitale. La manovra ammonta complessivamente a 37,9 milioni di euro, frutto della somma tra il fabbisogno di parte corrente di 30,5 milioni e il fabbisogno per investimenti per somme urgenze di 7,4 milioni.

Tra gli interventi oggi approvati dall’ Assemblea capitolina vanno sottolineati 10 milioni per l’ assistenza ai minori emarginati, 5 milioni per il sociale e le bonifiche campi nomadi, 10,5 milioni per le somme urgenze. 1,4 milioni sono stati invece stanziati per le politiche abitative, 1 milione per il patrimonio e i fitti passivi e 500 mila euro per l’edilizia residenziale pubblica. 2 milioni invece vengono destinati all’ ambiente e la manutenzione ordinaria”.

“Il lavoro condotto – dichiara il presidente della commissione Bilancio di Roma Capitale, Federico Guidi – è dunque responsabile e attento alle esigenze prioritarie della città, guardando al suo sviluppo e andando a completare il piano nomadi grazie alle risorse che permetteranno di sgomberare gli ultimi campi nomadi abusivi e bonificare le aree occupate. L’inserimento di opere come la realizzazione della Metro C, con uno stanziamento da 157,9 milioni di euro da finanziare a mutuo, o i 15,6 milioni di euro da destinare alla realizzazione di due impianti sportivi nelle zone di Bufalotta e via di Grotta di Gregna sono significativi proprio di questa attenzione.

“In un momento di dura crisi congiunturale, abbiamo individuato risorse anche tra le minori spese sostenute e questo e’ un risultato importante che certifica l’attenzione della nostra maggioranza. Un lavoro di pregio – conclude Guidi – capace di far fronte alle difficoltà economiche generali in cui versa il Paese, ai tagli imposti dal Governo Monti e ai vincoli del patto di stabilità”.

Di tutt’altro avviso la minoranza in Campidoglio. “Ormai con il sindaco Alemanno siamo stati abituati a tutto. Segnato il record negativo nella storia del comune con la lettera del Prefetto per aver sforato i termini di legge per l’approvazione del bilancio 2012, di fatto un rendiconto perchè arrivato in discussione con ben dieci mesi di ritardo, ora la maggioranza ha approvato la manovra di assestamento anche questa volta al limite dei termini di legge, un atto puramente formale visto il licenziamento del bilancio solo 23 giorni fa”. Così Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale.

“In questi quattro anni e mezzo sul bilancio si è registrato da parte della Giunta Alemanno il più totale caos come dimostra peraltro l’avvicendamento dei tre assessori – continua Marroni – Un caos che ha penalizzato pesantemente la programmazione dell’amministrazione capitolina, dal sociale passando per i servizi fino agli investimenti e che ha portato ai continui aumenti, voluti dal centrodestra, di tasse e tariffe a danno dei romani mentre del tutto assente e’ stata la politica del recupero dell’evasione e del taglio agli sprechi. Anche qui è palese il fallimento del sindaco Alemanno alla guida di Roma”.

Il presidente della commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale Giovanni Quarzo sostiene invece che “il voto dell’ Aula all’assestamento di bilancio è l’ennesima risposta della politica del fare alle esigenze della città. Quasi 38 milioni di euro grazie ai quali dare il via libera a interventi di riqualificazione, di manutenzione straordinaria della scuole, del verde. Risorse fondamentali per il sociale e la bonifica degli insediamenti dei nomadi, guardando con convinzione alle sfide future della città come la linea C della metropolitana”.

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