Non dà notizie il Commissario per il rientro dal debito comunale

Marco-CausiIl Pd contesta la gestione commissariale per la situazione economico-finanziaria di Roma Capitale

 

ROMA – Il Partito Democratico aveva sempre contestato la nomina di un Commissario straordinario al Comune di Roma per la ricognizione della situazione economico-finanziaria del Comune e delle società partecipate, nonché per la predisposizione ed attuazione di un piano di rientro dall’indebitamento pregresso. In pratica, con quella nomina si dispose la separazione della gestione antecedente l’insediamento della nuova giunta rispetto a quella successiva. Era la primavera del 2008.

La contestazione del commissariamento da parte del Pd nasceva dalla perdita di efficienza, di trasparenza e di autonomia nella gestione finanziaria della capitale, dalla conseguente generazione di una superfetazione normativa con provvedimenti che si sono rincorsi e accavallati nel tempo, di un’allocazione inefficace e distorta delle risorse aggiuntive create per finanziare il piano di rientro.

Per questi motivi nel 2010 lo stesso Partito aveva chiesto al governo di rendere pubblica la rendicontazione della gestione del piano di rientro che il commissario è tenuto ad inviare annualmente al ministero dell’Economia e delle finanze.

A questa richiesta il Governo ha risposto che la rendicontazione pervenuta aveva natura di documento contabile e, pertanto riportava solo le risultanze finanziarie dei fatti di gestione intervenuti nel corso dell’anno. Inoltre, la normativa non prevedeva l’obbligo di pubblicare il rendiconto.

Successivamente però la legge 30 luglio 2010, n.122, ha stabilito l’obbligo per il commissario straordinario di inviare annualmente una relazione al Parlamento e al ministro dell’Interno contenente la rendicontazione delle attività svolte all’interno della gestione commissariale e l’illustrazione dei criteri che hanno informato le procedure di selezione dei creditori da soddisfare.

Dal momento che a poco più di un mese dalla fine dell’anno non risulta che tale relazione sia stata trasmessa al Parlamento, l’on. Marco Causi (Pd) chiede di sapere se il ministro dell’Interno abbia ricevuto tale relazione e quali strumenti il ministero dell’Economia e delle finanze intenda attivare per rendere pubblici e trasparenti i risultati dell’attività svolta dalla gestione commissariale.

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