11:16 | Reperti archeologici in villa Palestrina. Sequestri Gdf

Tredici reperti archeologici di pregio, risalenti probabilmente al periodo tra il II ed il III sec. d.C., sono stati rinvenuti, all’interno di una villa di Palestrina, dai finanzieri del comando provinciale di Roma. Il proprietario della residenza e’ stato denunciato alla procura della repubblica di Tivoli.

Un elicottero della sezione aerea di Pratica di Mare, durante un volo di perlustrazione della cittadina, aveva avvistato, nel giardino dell’abitazione, alcuni oggetti apparentemente di interesse storico.

Immediatamente erano iniziate le indagini delle fiamme gialle della tenenza di Colleferro che, dopo alcuni riscontri, hanno fatto irruzione nella villa rinvenendo una vera e propria collezione di oggetti che era stata posta ad ornamento degli interni e del giardino.

Oltre a colonne e capitelli, sono stati recuperati frammenti di panneggio di statua, puntali ed anse di anfore, nonché un’eccezionale vasca romana, in marmo bianco proveniente dalle cave dell’isola turca di Marmara, appartenente ad un genere che, nel periodo medioevale, era utilizzato per le sepolture dei santi e dei martiri nelle basiliche cristiane.

Secondo la sovrintendenza per i beni archeologici del Lazio, i reperti, con molta probabilità, proverrebbero da diversi contesti dell’area romana e prenestina, che ben si adattano a quelli del suburbio di Roma tra la fine dell’età repubblicana e la piena età imperiale.

L’Autorità Giudiziaria di Tivoli ha disposto l’immediata rimozione dei reperti e la loro custodia presso la caserma della guardia di finanza di Colleferro, in attesa delle decisioni che verranno assunte sulla loro destinazione.

Potrebbero interessarti anche