Fumata nera all’Ecofin sull’unione bancaria

Ecofin-sliderEnnesimo rinvio a Bruxelles per divergenze tra i 27 ministri delle finanze. La delusione di Grilli

 

ROMA – Ancora una volta non si raggiunge alcun accordo a Bruxelles. Oggi il nulla di fatto è toccato all’Ecofin sul meccanismo di vigilanza bancaria unica. Dopo la riunione infatti i 27 ministri delle Finanze dell’Unione Europea hanno scelto di provare ad appianare le divergenze con un nuovo vertice da tenersi presumibilmente il 12 dicembre, ovvero alla vigilia del Consiglio Europeo.

L’ipotesi era stata sollevata in particolare dal ministro svedese Anders Borg, che ha definito “molto stretti” i margini per trovare oggi un compromesso, mentre il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble ha auspicato che l’accordo non venga raggiunto “sotto la pressione della fretta”. L’accordo era stato invece ritenuto probabile dal Commissario Ue per il mercato interno e i servizi finanziari, Michel Barnier, secondo il quale una vigilanza unica da parte della Bce in tempi rapidi è quanto i mercati si aspettano. Lo stesso Schaeuble ha avvertito che una vigilanza della Bce allargata anche agli istituti di credito regionali “verrebbe approvata molto difficilmente dal parlamento tedesco”, per concludere drasticamente che “l’ultima parola non può essere lasciata al Consiglio dei Governatori della Bce”.

L’avvio del meccanismo unico di vigilanza sulle banche Ue invece è “essenziale per ripristinare la credibilità dei mercati finanziari, perchè siano resistenti e davvero integrati”, ha affermato da parte sua il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. “Abbiamo preso un impegno esplicito con noi stessi e con il resto del mondo perchè sia operativo molto velocemente”. Secondo Grilli, la proposta della Commissione è equilibrata e seguirla permetterà di non fare gli errori che si rischiano quando si è sotto la pressione della fretta.

I mercati finanziari, intanto, restano cautamente ottimisti grazie all’avvio del ‘buyback’ del debito greco. L’euro ha aggiornato il proprio massimo da sei settimane a 1,3086 dollari, mentre le borse europee proseguono la seduta in prudente rialzo. Spicca Milano, che avanza dell’1,12% grazie agli acquisti sui bancari legati alla flessione dello spread. Il differenziale tra Btp decennali e Bund resta infatti moderato, pur essendo risalito sopra i 300 punti dopo aver toccato nuovamente il minimo da marzo a quota 296 già segnato ieri. Non è detto tuttavia che il nulla di fatto nella riunione dell’Ecofin di oggi non abbia già da stasera ripercussioni negative sui mercati finanziari.

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