Quel colabrodo del Poligrafico dello Stato

PoligraficoVengono segnalati episodi di violazione della sicurezza interna dell’Istituto e controlli esagerati sul personale

 

 

ROMA – Stando all’interrogazione del sen. Basilio Giordano (Pdl), “frequenti episodi, conosciuti a mezzo stampa e riscontrati anche da Authority, hanno segnalato casi, sempre più numerosi, che mettono in dubbio alcune certezze riguardo all’affidabilità dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vigilato dal ministero dell’Economia”.

E dire che i fattori di sicurezza e inviolabilità dovrebbero essere caratteristiche peculiari dell’Ipzs per il fatto che all’interno delle sue officine si producono documenti di identità (centri di identificazione ed espulsione, passaporti, permessi di soggiorno) e carte valori di varia natura, come francobolli, contrassegni di legittimità eccetera, in un quadro generale super vigilato da ispettori del ministero dell’Economia e delle finanze, Guardia di finanza, sistemi di controlli satellitari, oltre che da decine di “ispettivi” interni.

All’interrogante invece risultano numerose segnalazioni di operatori commerciali, pubblici e privati, come ad esempio i consorzi di produttori di vini Doc e Docg o le società farmaceutiche, che lamentano l’allarmante frequenza con cui le consegne di partite di contrassegni e bollini farmaceutici risultano con numerazioni errate o ripetute più volte, creando allarme per possibili contraffazioni.

Anche la “sicurezza fisica” dell’Istituto pare che non sia più inviolabile, come testimonia una recente intrusione, con scasso, verificatasi lo scorso settembre: l’accesso nel reparto di produzione dei passaporti, sarebbe avvenuto con estrema facilità e scoperto solo a distanza di giorni.

A fronte di questa presunta “leggerezza gestionale”, ad avviso dell’interrogante ci sarebbe l’uso disinvolto dei controlli sul personale da parte della dirigenza dell’Istituto. Un provvedimento infatti del Garante della protezione dei dati personali dell’anno scorso ha accertato che gli amministratori dell’Ipzs non si limitavano a garantire la sicurezza della produzione, ma si interessavano molto, in modo invasivo, dei dati personali dei dipendenti. Il provvedimento di censura del Garante è costato al Poligrafico una pesante multa e la trasmissione del dossier alla magistratura per le valutazioni di competenza.

Il senatore Giordano chiede quindi al ministro dell’Economia quali misure intenda adottare per arginare il ripetersi di tali fenomeni e se non ritenga di sollecitare il presidente e amministratore delegato dell’Istituto, Maurizio Prato, ad adottare provvedimenti conseguenti.

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