Atac, alla presidenza arriva Grappelli

Atac_sliderSi dimette il presidente dell’azienda del trasporto pubblico, Carbonetti. Al suo posto l’ex ad di Metro Spa

 

 

ROMA – Dopo l’addio dell’ex ad Carlo Tosti, dimessosi a settembre per far posto a Roberto Diacetti, ex ad di Risorse per Roma, venerdì si è dimesso anche il presidente dell’azienda del trasporto pubblico capitolino, Francesco Carbonetti. Con una lettera al Consiglio di Amministrazione e al sindaco Alemanno, ha formalizzato la propria decisione dovuta ai crescenti impegni professionali.

L’intervenuta approvazione da parte dell’Assemblea capitolina dell’affidamento settennale della gestione ha messo in sicurezza l’azienda – spiega Carbonetti – e mi consente di dare attuazione a una decisione che avevo già maturato qualche tempo fa, in considerazione dei miei crescenti impegni professionali.

“Ringrazio il sindaco e azionista per avermi dato l’occasione di conoscere un’azienda vitale e dotata di eccellenti professionalità – conclude Carbonetti – dandomi la possibilità di fornire un contributo all’avvio del suo risanamento economico e finanziario. Rivolgo infine un cordiale augurio di buon lavoro al Cda e a tutti i dipendenti di Atac”.

Al posto di Carbonetti, il sindaco Gianni Alemanno ha nominato Roberto Grappelli nuovo presidente di Atac. Ex presidente di Metropolitana di Roma s.p.a., presidente della Commissione trasporti del Lazio di Confservizi, Grappelli è anche amministratore unico di O.G.R. (Officine Grandi Revisioni), società controllata da Atac s.p.a. In qualità di direttore alle opere marittime si è occupato di cantieri e mezzi navali. Dal 1999 al 2008 Grappelli è stato segretario generale dell’Autorità di bacino del fiume Tevere, mentre dal 1997 al 1999 è stato componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Sempre nel medesimo organismo, fra il 1976 e il 1987 aveva ricoperto importanti incarichi nel servizio tecnico centrale, mentre presso la Direzione generale dell’Aviazione Civile aveva svolto in precedenza compiti di supervisione negli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Olbia.

Il nuovo presidente di Atac ha svolto anche importanti missioni all’estero nei quattro continenti, ha avuto compiti ispettivi e di ricerca per istituti di rilevanza nazionale come Irsa-CNR, è stato componente di commissioni di esami e concorso e di commissioni per arbitrati e collaudi di opere pubbliche. In ambito calcistico, è vicepresidente della commissione licenze UEFA della FIGC e componente, sempre per la federazione, della commissione impianti sportivi.

“Accetto con viva soddisfazione – ha dichiarato Grappelli – ma anche con grande senso di responsabilità l’incarico di presidente di Atac che il sindaco di Roma Capitale, in qualità di azionista unico dell’azienda, ha inteso conferirmi. Compito che intendo assolvere con scrupolo e dedizione nell’interesse esclusivo della città e degli utenti del trasporto pubblico locale”.

Terreno facile, comunque per l’opposizione: «Si dimette anche il quinto presidente di Atac, non è una novità, purtroppo – commenta il consigliere comunale del Pd, Massimiliano Valeriani -. Questo poltronificio è l’emblema del fallimento delle politiche sulla mobilità del primo cittadino».

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