Giochi, gli italiani spendono meno (-4,5%)

Slot_machine_sliderEffetto crisi. Oltre la metà del mercato nelle mani di New Slot e Vlt. L’Erario perde 250 milioni rispetto al 2011

ROMA – Cresce la raccolta, ma scendono spesa effettiva ed entrate erariali. Com’è possibile? Semplice: i nuovi giochi introdotti sul mercato di recente si portano dietro un payout – la percentuale di vincita per i giocatori – molto alto (in alcuni casi fino al 97%) rispetto al passato. La conseguenza di questa ‘svolta’ ha creato una sorta di effetto apparentemente ‘distorsivo’ nel confronto tra raccolta, spesa dei giocatori e introiti erariali. Da qui, la fotografia del settore giochi nel 2012, secondo le proiezioni Agipronews sulla base dei dati ufficiali dei primi otto mesi diffusi dai Monopoli di Stato.

La raccolta nell’anno in corso potrebbe raggiungere 86 miliardi di euro, contro i 79,9 miliardi dello scorso anno, un dato in crescita del 7,5%. All’Erario andranno quasi 8,4 miliardi (-2,9%), mentre la spesa effettiva, ovvero le giocate al netto delle vincite, si attesterà sui 17,7 miliardi, in calo del 4,5% rispetto ai 18,5 miliardi del 2011.

L’apparente incongruenza si spiega con l’alta percentuale di payout registrata nell’anno in corso, e cioè le vincite pagate ai giocatori, oltre 68,2 miliardi (pari al 79,3% della raccolta complessiva) contro i 61,4 miliardi del 2011 (il 76,8%).
A spostare la bilancia in favore di questo risultato, l’impatto sul mercato dei giochi online di poker cash e casino games, che a fronte di una raccolta record di 12,6 miliardi (più che raddoppiata rispetto ai 6,2 miliardi del 2011) hanno distribuito premi per 12,25 miliardi (oltre il 97%), con una spesa effettiva di 350 milioni.

Poker cash e casino games rappresentano gli unici giochi che chiuderanno il 2012 con un segno positivo, +103% sul 2011, ma è un dato fuorviante: il raffronto è tra i 12 mesi del 2012 e i sei mesi scarsi dello scorso anno. Per avere un dato definitivo di confronto, bisognerà attendere la prossima estate.

New Slot e Vlt hanno una quota mercato del 55,8% – 48 miliardi, +6,9% sul 2011 – con un dato di spesa effettiva di 9,8 miliardi (+6,5%). Oltre a  poker cash e casino games, in timida crescita anche i Gratta&Vinci (+1%) che chiuderanno il 2012 con 2,8 miliardi di spesa, mentre il calo percentuale più consistente si registra per skill games e poker a torneo (-46,6% a 160 milioni, ma il dato risente in parte dello spostamento delle giocate verso il poker cash e i casino games), Lotto (-28% a 2 miliardi), Superenalotto (-26% a 1 miliardo), giochi a base sportiva (-20%) e giochi a base ippica (-17,5%). Giù anche il bingo (-15% con una spesa di mezzo miliardo).

Il calo di raccolta registrato dai giochi tradizionali si riflette negativamente anche sull’erario, che rispetto al 2011 perde circa 250 milioni: 8,4 miliardi nel 2012 contro oltre 8,6 dello scorso anno, pari al -2,9%. In termini assoluti sono New Slot e Vlt a fornire i maggiori introiti per le casse dello Stato, con 4,2 miliardi (il 50% del totale), seguiti da Lotto e GrattaeVinci (rispettivamente con 1,4 e 1,3 miliardi).

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