Una “pioggerellina” di milioni per Roma

Bassanini_Franco_slider295 milioni di euro, di cui 157 destinati ai cantieri della tratta San Giovanni-Colosseo della nuova linea C della metro

 

ROMA – Strade e metropolitane hanno fatto oggi il pieno di finanziamenti della Cassa depositi e prestiti. Il Consiglio di amministrazione della società infatti, riunitosi sotto la presidenza di Franco Bassanini, ha approvato operazioni per circa 2 miliardi di euro. Questo il dettaglio degli interventi.

•    500 milioni di euro in favore di Autostrade per l’Italia Spa, per la costruzione della terza corsia nella tratta autostradale dell’A1 compresa fra Barberino e Firenze Nord (17,6 km).
•    295 milioni di euro circa per gli investimenti di Roma Capitale, di cui circa 207 milioni destinati alla costruzione della linea metropolitana C e alla realizzazione di opere di ampliamento e potenziamento delle altre linee.
•    274 milioni di euro circa per gli investimenti del Comune di Milano, di cui 194 milioni di euro destinati alla costruzione della linea 4 della metropolitana, tra Lorenteggio e Linate.
•    166 milioni di euro alla società Tram di Firenze Spa per la realizzazione del sistema integrato di tranvia nel territorio dei comuni di Firenze e Scandicci.
•    760 milioni di euro infine a conferma degli impegni in favore di Brebemi Spa, per la realizzazione del collegamento autostradale tra le città di Brescia, Bergamo e Milano (circa 62 km).

Per quanto riguarda Roma in particolare, si tratta di mutui contratti dall’amministrazione comunale per realizzare investimenti nella Capitale. La parte del leone la fanno i 157 milioni destinati ai cantieri della tratta San Giovanni-Colosseo della nuova linea C della metropolitana: si tratta della parte a carico del Comune dei 253 milioni sbloccati martedì dal Cipe per la prosecuzione di un’opera fondamentale per lo sviluppo della mobilità romana.

«Lo stanziamento della Cassa depositi e prestiti di circa 2 miliardi, per finanziare le opere infrastrutturali in Italia, rappresenta un segnale importante non solo per il nostro Paese, ma soprattutto per Roma – commenta Gianni Alemanno. Quello ricevuto dalla Capitale, di 295 milioni di euro, è infatti il supporto più consistente ottenuto da un ente locale nell’ambito di questo stanziamento: un riconoscimento delle esigenze di modernizzazione e trasformazione di una grande metropoli e di una capitale europea come Roma». Secondo il sindaco, «questo contributo consentirà di potenziare la rete metropolitana della città e il proseguimento di importanti lavori per la manutenzione delle strade e delle scuole capitoline, fino alla realizzazione del Museo nazionale della Shoah».

Oltre infatti alla realizzazione della tratta centrale della metro C, tra i finanziamenti concessi dalla Cassa depositi e prestiti al Campidoglio ci sono anche altri fondi destinati alle infrastrutture di trasporto della Città eterna: in particolare 24,3 milioni di euro sono destinati all’ammodernamento della linea B e 20,4 al potenziamenti dei sistemi di alimentazione elettrica delle metro A e B. Interventi mirati, quindi, proprio ai principali problemi tecnici e strutturali che colpiscono di frequente il trasporto pubblico su ferro a Roma. Altri 68 milioni arriveranno invece per rifinanziare linee di credito scadute rivolte soprattutto alla manutenzione di strade e scuole.

Un mutuo da 21,7 milioni è stato invece acceso per la realizzazione del Museo della Shoah a Villa Torlonia, su progetto degli architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini, che prevede la realizzazione di una sorta di scatola nera con i nomi delle vittime italiane dell’Olocausto. Il via libera all’opera era arrivato lo scorso 26 gennaio, con il voto unanime dell’assemblea capitolina, ma in estate era arrivato l’allarme del sindaco: «Con lo stop agli investimenti, imposto ai Comuni dal patto di stabilità, salterebbero anche i fondi per quest’opera». Nell’assestamento di bilancio è stato poi deciso di accedere a un finanziamento della Cassa depositi e prestiti per portare avanti l’opera. I lavori potrebbero così partire entro il 2013.

L’ultimo capitolo dei finanziamenti concessi dalla Cassa all’amministrazione capitolina riguarda 1,8 milioni destinati ai lavori all’Ara Pacis. Tra questo c’è anche la riduzione del muretto laterale dell’area museale, avversato non solo da Gianni Alemanno, fin dall’ultimazione dell’opera dell’architetto statunitense Richard Meier.

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