Metro, ‘salta’ il direttore tecnico

Metro_sliderL’ad Diacetti dispone avvicendamento alla guida della direzione. Nuovo piano operativo

 

ROMA – Dopo i vari stop delle metropolitane di Roma, l’Ad dell’Atac Roberto Diacetti ha mandato via il direttore tecnico dell’azienda, nominandone un altro.

“Alla luce della serie di inconvenienti tecnici verificatisi in questi giorni sulle linee della metropolitana – comunica l’Atac in una nota – l’amministratore delegato di Atac, Roberto Diacetti, ha disposto l’avvicendamento alla guida della direzione tecnica dell’azienda, motivandone le ragioni al sindaco di Roma Capitale, Alemanno, nel corso dell’incontro avuto in serata in Campidoglio”.

Al nuovo direttore, l’amministratore delegato ha dato mandato di attivarsi immediatamente per ”rendere più efficace l’azione dell’intera struttura operativa addetta alla manutenzione di treni e infrastrutture”. Il nuovo responsabile – spiega ancora l’Atac – dovrà inoltre predisporre entro una settimana un quadro esaustivo del debito manutentivo accumulato sulle due linee della metropolitana, al fine di predisporre un piano operativo (da condividere con l’Amministrazione Capitolina) che da un lato segni una netta inversione di tendenza sul medio e lungo periodo e riporti l’infrastruttura a un buon livello di efficienza, e dall’altro determini l’esatta quantificazione economica degli interventi”.

Anche ieri, infatti, sulla linea della metro A si è avuto un altro inconveniente tecnico causando disagi ai passeggeri. Sull’accaduto è intervenuta sia Legambiente che il Codacons. “La situazione della metropolitana di Roma è allo sbando, dopo l’ennesimo fermo a preoccupare sono la mancanza di risorse per la manutenzione e gli investimenti per migliorare i treni e le stazioni”. Lo afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

“I tagli continuano a colpire le risorse per il trasporto pubblico – aggiunge Parlati – e lascia abbastanza sconcertati che Atac stia scegliendo quali manutenzioni fare nel 2013 e nel 2014, non potendo coprire tutto. I 250 milioni che mancano vanno trovati, i cittadini pagano tante tasse e hanno anche subito un bell’aumento del biglietto e degli abbonamenti, ma il servizio rimane scadente e anzi peggiora”.

“Legambiente ricorda – si legge nel comunicato dell’associazione – anche i numeri del servizio metro a Roma, dove operano solo due linee metropolitane per 40,2 chilometri di percorrenza, 51 fermate e 84 treni, mentre a New York le sue 26 linee della metropolitana sono aperte 24 su 24 tutto l’ anno, Londra vanta 13 linee metropolitane e Parigi 16, comprese 3 linee ferroviarie leggere.

Nella Capitale, tra il 2000 e il 2011 le linee di metropolitana sono passate da 245 milioni a ben 332 milioni di passeggeri trasportati/anno, con un incremento del 35,5%. L’offerta di trasporto sulle linee della metropolitana è passata, invece, da una produzione media, negli anni 1999-2000, di 27 milioni di vetture km/anno a una produzione, nel 2007, di circa 33,8 milioni di vetture km/anno (+25%)”.

“Ciò che è successo oggi sulla linea A della metropolitana – gli fa eco Carlo Rienzi, presidente del Codacons – è semplicemente intollerabile. L’ennesimo guasto che interrompe il servizio, cui si aggiunge lo sciopero indetto per domani da alcune sigle sindacali, rappresenta un evidente danno per gli utenti, costretti a sopportare disagi che, se si considerano anche la linea B, B1, e la Roma-Lido, sono oramai quotidiani.

“Chiediamo venga istituita una apposita commissione ad hoc, che abbia il compito di capire le cause dei guasti e dei problemi quotidiani che assillano il trasporto metropolitano della capitale, e che studino le misure atte a garantire la continuità del servizio – prosegue Rienzi – Ricordiamo infatti che gli utenti pagano abbonamenti mensili e annuali, e il servizio di trasporto deve essere garantito senza sospensioni e interruzioni, che configurano una inadempienza a danno dei passeggeri”.

La replica del presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, Roberto Cantiani, non si è fatta attendere. “Atac è pronta a investire 80 milioni di euro in due anni e anche i finanziamenti sbloccati dal Cipe contribuiranno certamente a migliorare la situazione. Ancora una volta è chiara la differenza tra chi va avanti a slogan e battute elettorali e chi pratica la politica del fare”.

“Infatti la sinistra capitolina – continua Cantiani – compie quotidianamente una clamorosa opera di mistificazione della realtà su un tema assai sentito dalla cittadinanza come quello del trasporto pubblico. Le criticità che si manifestano in questa fase sono figlie dell’incuria e dell’abbandono che per un quindicennio hanno contraddistinto la politica in materia da parte delle giunte targate Rutelli e Veltroni”.

“Il fatto che – conclude Cantiani – proprio gli artefici di quei disastri si ergano a giudici dell’operato del sindaco o di Atac è inaccettabile. Le parole dell’amministratore delegato dell’azienda, Roberto Diacetti, sono state di grandissima onestà intellettuale e hanno rimarcato come la situazione ereditata richieda un investimento di risorse fuori portata in questa delicata fase economica”.

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