14:40 | Droga, sequestrati beni per oltre 3 mln ad un trafficante romano

Beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati questa mattina dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma ad un noto trafficante di droga romano, già destinatario in passato di
diverse misure di prevenzione di carattere personale.

Tra i beni sequestrati ci sono 8 unità immobiliari a Roma, 3 auto di grossa cilindrata (una Ferrari F430, un’ Audi R8, ed una Mercedes ML), 2 motoveicoli, quote detenute in tre società e 18 rapporti finanziari.

Il provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Roma Luciano Imperiali su richiesta dei sostituti procuratori Marcello Monteleone e Giovanni Bombardieri, rappresenta l’epilogo delle investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale ed orientate alla ricostruzione finanziaria e patrimoniale degli ingenti capitali illeciti accumulati dal trafficante 47enne, in oltre vent’ anni di attività criminale.

Le indagini hanno permesso di appurare come l’intero patrimonio mobiliare ed immobiliare fosse stato costituito, negli anni, reinvestendo i proventi illeciti dell’attività di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. In particolare, tutti gli immobili sottoposti a sequestro, sono stati comprati con l’anticipo di un’ingente somma di denaro, pari circa alla metà del prezzo d’acquisto, che veniva pagata attraverso l’emissione di un assegno circolare la cui riserva era stata costituita con diversi versamenti in contanti, tutti sotto la soglia disciplinata dalle norme antiriciclaggio. La rimanente parte veniva pagata attraverso un mutuo bancario che veniva alimentato attraverso il versamento sistematico di contante in prossimità della scadenza delle rate.

Al fine di interrompere la tracciabilità dei flussi finanziari, il P.R. si e’ avvalso di ben 18 conti correnti, alcuni dei quali intestati alla madre, altri alla compagna, pluripregiudicata complice dell’attività di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, ed altri intestati al figlio di primo letto.

L’enorme disponibilità di denaro contante e l’evidente sproporzione con i redditi quasi nulli dichiarati dai membri della famiglia del trafficante hanno permesso ai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma di ricostruire il suo profilo patrimoniale.

Il trafficante 47enne, già nel 1990, con una sentenza della Corte d’Appello di Roma veniva colpito dalla reclusione per un anno e 9 mesi e dalla multa di 929,62 euro, per violazione della disciplina sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope. Poi, tra il 1992 ed il 2010, il 47enne si e’ reso responsabile dei reati di violenza a pubblico ufficiale in concorso (nell’ anno 1992), detenzione illecita di sostanze stupefacenti continuata in concorso (negli anni 1995, 2003 e 2006) ed estorsione in concorso (nell’ anno 2002).

Il 15 marzo scorso e’ stato arrestato, unitamente ad altri, in flagranza di reato, dopo essere stato trovato in possesso di 100 kg circa di hashish, di cui 20 kg venivano rinvenuti al momento del fermo e ulteriori 80 kg in seguito ad una perquisizione.
Il provvedimento del gip del Tribunale di Roma oggi eseguito conferma la bontà delle investigazioni esperite dalla Procura della Repubblica di Roma, diretta da Giuseppe Pignatone, e testimonia ancora una volta come il Lazio e la Capitale costituiscano terreno fertile per il reinvestimento degli illeciti profitti dell’attività di traffico e di spaccio di sostanze stupefacenti.

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