Alitalia mette in mobilità il personale e appalta voli a terzi

alitalia-hostess-SLIDERAlcune tratte interne italiane sono effettuate da una compagnia privata romena. Cig per piloti e hostess italiani

 

ROMA – Continua a diminuire la quota di utilizzo di compagnie aeree italiane da parte dei passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti nazionali: tra il 2007 e il 2011 è scesa di 16 punti percentuali, dal 56% al 40%. Lo rileva l’Istat nel report sul trasporto aereo in Italia. Quindi meno della metà dei passeggeri, arrivati e partiti da aeroporti italiani, sceglie compagnie italiane. Inoltre nel 2011 per il complesso delle compagnie aeree, italiane e straniere, la percentuale di passeggeri che utilizza voli low cost è pari al 46%

Una conferma indiretta di questo non esaltante bilancio della nostra compagnia, un tempo definita “di bandiera”, arriva dalla notizia che Alitalia avrebbe dato in appalto alcune rotte nazionali alla Carpatair, un piccolo vettore romeno che dispone di propri aerei ed equipaggi. L’hub della compagnia aerea si trova a Timisoara.

Secondo un’interrogazione parlamentare del deputato Francesco Barbato (Idv), tutte le mattine gli aerei della Carpatair decollano dalle varie città della Romania, della Moldova e dell’Ucraina, trasportando a Timisoara i passeggeri che poi proseguono per l’Italia, la Germania e la Grecia. Nel pomeriggio gli stessi aerei fanno lo stesso percorso al contrario.

Fin qui tutto regolare. Senonchè da qualche tempo Carpatair fa i collegamenti da Ancona a Roma per conto di Alitalia con propri piloti, hostess e aerei. Inoltre dal primo giugno scorso c’è il volo Pisa-Roma che viene venduto e presentato ai passeggeri come «Az», ma è fatto da un altro vettore. La notizia trapela da fonti sindacali, in allarme perché un pezzo di attività della Cai viene ceduto a un piccolo vettore straniero, con la formula dell’affitto di velivoli ed equipaggi, anziché dare lavoro ai 4.500 piloti e assistenti di volo in cassa integrazione della vecchia Alitalia. «Alitalia-Cai dà l’appalto in code sharing di centinaia di voli nazionali e internazionali alla compagnia aerea rumena Carpatair», dice l’Unione sindacale di base (Usb).

Per questi voli il vettore di Timisoara, una compagnia privata guidata dall’ex pilota Nicoale Petrov che ha anche soci svizzeri con una quindicina di aerei, utilizza turboelica Saab 2000 da 50 posti e Fokker 70 e 100, da 80 e 100 posti. Con Carpatair Colaninno ha già siglato il 19 settembre 2011 un accordo commerciale di code sharing con cui Alitalia «ha ampliato in modo significativo la propria offerta sull’Europa dell’Est a partire dalla stagione invernale 2011 applicando il codice di volo Az sui collegamenti operati da Carpatair da e per l’Italia, e sui voli da Timisoara verso le altre destinazioni della Romania, dell’Ucraina e della Moldavia, raggiunte dalla stessa compagnia».

La compagnia di Colaninno non ha fatto annunci ufficiali, ma conferma l’accordo con Carpatair e le rotte da Ancona e Pisa per Roma, precisando che il contratto è stato approvato dall’Enac e che Carpatair ha le certificazioni di sicurezza della Iata (Iosa). Secondo indiscrezioni, non confermate, l’attività dei rumeni con un accordo biennale si potrebbe estendere ad altre tratte, da Alghero, Parma e Bolzano per Roma.

Pur essendo una operazione lecita e legale, all’on. Barbato “sembra quantomeno assurdo che Alitalia ceda ad un vettore romeno voli con gli stessi velivoli e le stesse destinazioni per la quale era stata dichiarata crisi aziendale ponendo tutto a carico dei contribuenti italiani”, mentre “molti dipendenti ex Alitalia, tra cui comandanti, hostess, Stewart, dopo quattro anni di cassa integrazione, sono stati posti in mobilità”.

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