10:55 | Camorra, maxi confisca nel Lazio, 90 mln tra società e Ferrari

Ci sono anche tre Ferrari nel patrimonio stimato 90 milioni di euro confiscato a tre persone legate al clan dei Casalesi nel Lazio. La sezione misure di prevenzione del tribunale di Frosinone – presidente Tommaso Sciascia e a latere Marina Stirpe e Giuseppe Farinella – ha confermato un sequestro beni d’urgenza eseguito dalla Direzione investigativa antimafia di Napoli nel 2011 nell’ambito dell’operazione ‘Verde bottiglia’, nome che richiamava il colore della lussuosa Jaguar donata al capoclan Francesco Schiavone, detto Sandokan, da Gennaro De Angelis, uno degli indagati.

I beni acquisiti dallo Stato sono localizzati tra Castrocielo, Sora, Rocca di Mezzo, Cassino, Campoli, Gaeta, Arpino e Roma e sono costituiti da 20 società e relativi beni aziendali e immobili, 26 fabbricati, 2 ditte individuali, 28 terreni, 19 auto (tra cui le Ferrari) e 114 rapporti finanziari.

Gennaro De Angelis, 69 anni, uno dei tre destinatari del decreto di confisca, da Casal di Principe si e’ stabilito nel basso Lazio agli inizi degli anni ’70 diventando punto di riferimento del clan dei Casalesi e poi caporegime, prima con il boss Antonio Bardellino, poi, dopo la scomparsa di questi, con Francesco Schiavone con cui e’ imparentato. Per la Dia, il suo gruppo criminale e’ indipendente dai Casalesi, ma legato a questi da attività di riciclaggio. Inoltre, oltre alle estorsioni e alle truffe, e’ dedito all’importazione di auto da paesi dell’Unione europea evadendo l’Iva.

Per conto di Schiavone, dicono le indagini, oltre a procurare armi al clan, ha investito denaro ‘sporco’ all’estero e in Italia. Altri beni sono stati confiscati ad Aladino Saidi, 35enne di Sora, considerato dagli inquirenti ‘socio’ di De Angelis, accusato di trasferimento fraudolento di beni; e ancora ad Antonio Di Gabriele, 67 anni, ritenuto il prestanome di fiducia di De Angelis.

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