Fs con i conti (quasi) a posto

frecciarossa-sliderIl piano industriale 2011-2015 prevede di superare i 10 miliardi di ricavi. La doppia competizione con Ntv e Alitalia

 

ROMA – Forte di un bilancio che anche in un anno di difficoltà come il 2012 porta complessivamente il segno positivo, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato (Fs), Mauro Moretti, si è spinto a delineare uno sviluppo del gruppo all’insegna della produttività e della internazionalizzazione.

Anche l’utile dell’anno scorso, ha detto Moretti, sarà superiore a quello dell’anno precedente di circa 300 milioni, con un margine operativo lordo di circa 2 miliardi. I numeri dell’Alta velocità sono, a loro volta, molto positivi: 30 milioni di viaggiatori, con un incremento di traffico nel 2012 del 10%.

Questi risultati, oltre a far felice il nostro azionista unico, contribuiranno a finanziare i progetti in corso, in particolare le nuove flotte di treni veloci e regionali. Secondo il rapporto annuale di bilancio 2011 pubblicato dal gruppo Fs, alla fine di quell’esercizio il margine operativo lordo si attestava poco oltre 1,8 miliardi, mentre il risultato netto era di 285 milioni a fronte di ricavi operativi per 8,3 miliardi. Il piano industriale 2011-2015 approntato dal gruppo prevede di superare i 10 miliardi di ricavi alla fine del periodo.

A chi gli domandava del suo futuro, Moretti ha risposto: «Sono nominato ogni tre anni, spetta a chi dovrà nominarmi decidere se confermarmi». Ma il problema riguarda le voci insistenti non tanto di un suo eventuale “trasloco” in Finmeccanica, quanto piuttosto la prospettiva di un suo incarico pubblico in un governo Bersani, al quale lo legano affinità politiche e stima reciproca.

Più che legittime quindi le domande sulla sua disponibilità a rimanere al comando di Fs anche dopo la scadenza del prossimo aprile. A quelli domande, Moretti rispond: «Certo, sono ferroviere e sono tra i pochi fortunati che hanno pensato cose che poi hanno realizzato”. Circa invece le voci di un ipotetico progetto di integrazione con Alitalia, l’amministratore delegato (come d’altronde il suo omologo nella compagnia aerea) è stato tranchant: oggi no.

Se sarà ancora Mauro Moretti a dirigere le Ferrovie, o qualcun altro, restano le prossime spinose questioni e la definizione di strategie per un futuro che si preannuncia molto competitivo nel comparto ferroviario e con il trasporto aereo sempre più determinato a recuperare quote di mercato perse proprio ad opera dell’Av. Rispetto a Ntv il gruppo continua ad avere dieci volte i treni della rivale (200 Frecce al giorno) e ha aumentato il traffico del 10 per cento rispetto al 2011″.

Le anticipazioni di Moretti sono arrivate nel corso dell’inaugurazione della nuova stazione di Torino Porta Susa, la seconda ad essere completata dopo Roma Tiburtina. «Per noi è uno dei progetti fondamentali della nuova ferrovia – ha detto l’ad – perché questa non si può considerare solo una stazione dell’alta velocità ma è uno dei luoghi che servono per fare da un lato l’integrazione verticale di tutti i servizi di trasporto e di mobilità, da quelli a lunga percorrenza nazionali e internazionali, alta velocità e non, a quelli suburbani, regionali e urbani. Dall’altra permette di avere un’integrazione con la città che è un luogo fondamentale che dobbiamo servire e dal quale ci aspettiamo una sorta di osmosi».

Il presidente del Consiglio Monti, presente all’inaugurazione, ha detto che “Bisogna vincere quelle pulsioni istintive ma devastanti che talvolta hanno bloccato la costruzione di infrastrutture importanti per il nostro Paese e la nostra economia”.

Potrebbero interessarti anche