Va in liquidazione l’Acqua Marcia

Bellavista_Caltagirone_sliderCon l’obiettivo di un concordato con i creditori, il Cda del gruppo opta per lo scioglimento della società

 

ROMA – Dopo 140 anni va in liquidazione la più antica società immobiliare italiana, un’impresa non solo di costruttori, ma anche di realizzatori di grande opere e di interventi di recupero e riqualificazione di complessi industriali di pregio storico. Nel 1868 infatti la “Anglo Romana Water Company” diventa la Società dell’Acqua Pia Antica Marcia e due anni dopo il primo zampillo dell’Acqua Marcia sgorga nell’ attuale piazza della Repubblica.

Da allora molta acqua (è proprio il caso di dirlo) è passata sotto i ponti romani e una serie di vicissitudini prima finanziarie e poi giudiziarie hanno compromesso la normale attività del gruppo, dal 1994 passato sotto la guida di Francesco Bellavista Caltagirone. Il focus dunque si è spostato sul rapporto tra il consistente patrimonio aziendale e la relativa massa debitoria, oggetto di una recente proposta concordataria al Tribunale di Roma.

A seguito di tali eventi, l’assemblea della società Acqua Marcia, riunitasi ieri presso la sede sociale, ha approvato all’unanimità la proposta del consiglio di amministrazione di deliberare lo scioglimento ed ha provveduto alla nomina del collegio dei liquidatori. Tale decisione rappresenta un’importante tappa del percorso di ristrutturazione che il Gruppo ha intrapreso in questi ultimi mesi e che culminerà nella presentazione del piano concordatario nei termini indicati dal Tribunale di Roma.

“L’obiettivo condiviso dagli azionisti – si legge in un comunicato della società – è di instradare la gestione della Società in una prospettiva più marcatamente conservativa, con un ulteriore rafforzamento dei presidi a tutela principalmente dei dipendenti e dei creditori sociali”.

Alla carica di liquidatori sono stati nominati Niccolò Abriani, ordinario di diritto commerciale nell’università di Firenze ed esperto di diritto societario, Davide Franco, già consigliere di amministrazione, dottore commercialista in Roma ed esperto in materia penale societaria, e Tiziano Onesti, già presidente, ordinario di economia aziendale presso l’Università degli Studi di Roma Tre.

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