Oleari designato alla presidenza dell’Iss

Fabrizio_OleariIl capo del dipartimento di sanità pubblica del ministero della Salute la spunta nella successione a Garaci

 

 

ROMA – Si avvia a conclusione la presidenza di Enrico Garaci alla guida dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Consiglio dei ministri di oggi infatti, su proposta del ministro della Salute Balduzzi, ha preso atto dell’avvio della procedura per la nomina del dottor Fabrizio Oleari a presidente dell’Istituto, sulla base della selezione operata da una Commissione di esperti internazionali.

La nomina del successore del “sempreverde” Garaci sarebbe dovuta avvenire già nel settembre  scorso, come previsto dal decreto legislativo che ha riordinato gli enti vigilati dal Ministero della salute, compreso l’Iss. Ma la delicatezza dell’incarico e la folla dei pretendenti, hanno consigliato al governo di affidare ad un collegio internazionale la scelta del nuovo presidente.

La prima “scrematura” per titoli avviata a metà agosto dal ministro della Salute aveva lasciato in lizza cinque candidati, tra tutti quelli che avevano presentato domanda rispondendo alla “procedura informale per individuare il futuro presidente dell’Iss”. Si trattava di Ruggero De Maria, direttore scientifico dell’Istituto dei Tumori Regina Elena di Roma; Giuseppe Ippolito, direttore scientifico Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma; Fabrizio Oleari, capo del Dipartimento di sanità pubblica e innovazione del ministero della Salute; Stefano Vella, Direttore del Dipartimento del farmaco presso l’Istituto Superiore di Sanità; Paolo Vineis, professore di epidemiologia ambientale all’Imperial College di Londra. Alla fine l’ha spuntata Fabrizio Oleari, mantovano, 63 anni.

Si conclude così l’interminabile cursus honorum di Enrico Garaci, da 12 anni a capo dell’Iss, passato attraverso decine di governi e di ere politiche, con alle spalle il più prestigioso medagliere della ricerca italiana. Tra gli altri innumerevoli incarichi, è stato rettore dell’Università di Tor Vergata, presidente del Cnr, presidente della società italiana di microbiologia e del comitato di valutazione della ricerca italiana. L’unico titolo che non compare nel suo curriculum è quello di primo eletto alle elezioni comunali di Roma nel 1989.

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