Roma Capitale, novità su traffico, fondi e Tpl

atac-sliderPoteri straordinari al Comune su emergenza traffico, erogazione diretta dei fondi per il trasporto pubblico locale

 

ROMA – Il Consiglio dei ministri riunito oggi a Palazzo Chigi ha approvato il decreto legislativo per l’attuazione della legge su Roma Capitale che consentirà, tra l’altro, l’erogazione diretta dei fondi per il trasporto pubblico locale. Lo ha riferito il sindaco Gianni Alemanno, conversando con i giornalisti. Si tratta del terzo decreto integrativo approvato a dicembre dalla commissione bicamerale sul federalismo fiscale.

Il provvedimento conferma i poteri commissariali sull’emergenza traffico, introduce una norma che consente all’Amministrazione di utilizzare con procedure semplificate i fondi per le opere infrastrutturali previsti dalla legge 396 di Roma Capitale e, infine, d’intesa con la Regione Lazio, prevede che lo Stato potrà trasferire direttamente a Roma Capitale le risorse del fondo trasporti per il trasporto pubblico locale.

Il decreto legislativo su Roma Capitale stabilisce ” i poteri straordinari” del Comune “sull’emergenza traffico” e riguardo alle risorse per il trasporto pubblico locale, queste saranno stanziate ”d’intesa con la Regione Lazio e non scavalcandola, come prevedeva la formazione originariamente contestata”. Lo ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, illustrando i termini del decreto approvato in queste ore dal Consiglio dei ministri. Conversando con i giornalisti a Palazzo Chigi, Alemanno ha inoltre spiegato che il decreto dovrà tuttavia rientrare prima alla Camera entro 30 giorni, ma considerando lo scioglimento in vista delle prossime elezioni, sarà quindi ”ripreso dal Cdm per la delibera definitiva”.

“Ci sono elementi importanti. Siamo l’unica città che mantiene i poteri dell’emergenza traffico. I fondi di Roma capitale sono direttamente disponibili e dunque c’è maggiore autonomia rispetto alla gestione finanziaria e le risorse per il Tpl, d’intesa con la Regione, vengono ripartite coinvolgendo anche noi e dunque Roma Capitale non è più ‘passiva’ rispetto a queste risorse”. Così il sindaco Gianni Alemanno al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il terzo decreto su Roma Capitale.

“Non è più solo un decreto correttivo rispetto al secondo per cui c’erano stati pregiudizi di incostituzionalità da parte della Regione – ha spiegato – questi problemi sono stati corretti e si sono aggiunti elementi nuovi. Vengono mantenuti, ma in una forma diversa – ha specificato il sindaco – i poteri straordinari per l’emergenza traffico: in base a piani approvati dal Cdm, su metro, pup, posso continuare a fare ordinanze che velocizzano tutti i processi. E’ stato inoltre stabilito che è possibile rimodulare con una procedura molto semplice, con nostra delibera, i fondi che sono attualmente in bilancio per Roma capitale, ha concluso”.

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