Area di crisi e cassa integrazione alla Videocon

Videocon_sliderPer i 1300 lavoratori rinnovo della Cigs per sei mesi. Riconosciuta l’Area di crisi industriale complessa

 

ROMA – Per i 1300 lavoratori della ex Videocon Technologies, azienda dichiarata fallita dal Tribunale di Frosinone, attualmente in mobilità, arriva finalmente un buona notizia. Dal ministero del Lavoro hanno fatto sapere che entro questa settimana arriverà l’atto formale della tanto attesa proroga della Cigs scaduta lo scorso 14 dicembre.

La notizia è stata annunciata dal Prefetto di Frosinone, Eugenio Soldà, dopo settimane di mobilitazione e proteste, anche accese, dei lavoratori. “Manca solo il decreto ufficiale, ma il responsabile della vertenza per la cassa integrazione Videocon ha promesso che entro la settimana ci sarà la proroga fino a giugno”, fa sapere l’assessore provinciale alle Attività Produttive, Francesco Trina.

La soddisfazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per questo importante risultato era scontata. Ora però l’attenzione si sposta sul ministero dello Sviluppo Economico che deve affrontare i problemi dell’“area di crisi industriale complessa” e lavorare ad un accordo di programma per individuare al più presto un percorso di rilancio dell’azienda e del territorio. “A questo proposito – si è chiesto Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil – sarebbe utile sapere che fine ha fatto la proposta avanzata unitariamente sei mesi fa, di utilizzare parte dello stabilimento di Anagni per realizzare un distretto di rilevanza nazionale per la produzione di componenti utili alla ‘green economy’”? Vorrei infine rivolgere un pressante appello – ha concluso il leader sindacale – all’imprenditoria locale e nazionale, alle istituzioni tutte affinchè imprimano una svolta  significativa ad una brutta pagina di una storia industriale che dura ormai da sette anni, per dare finalmente un futuro certo ai lavoratori e alle loro famiglie”.

In effetti le cifre della crisi industriale nella provincia di Frosinone sono inquietanti. Negli ultimi cinque anni la provincia di Frosinone ha subito una crisi industriale senza precedenti. Nei soli settori chimico-farmaceutico, tessile e manifatturiero, 45 imprese su 65 hanno una difficoltà acclarata, tra cassa integrazione straordinaria, mobilità, cessazione di attività e fallimenti. I lavoratori coinvolti dalla crisi sono 5042 su circa 9000 occupati (3500 direttamente coinvolti, 967 in cassa integrazione ordinaria, 1874 in cassa integrazione straordinaria, 271 in contratti di solidarietà, 744 posti in mobilità solo negli ultimi due anni.

«La Cigs è solo il primo passo – ha detto il segretario provinciale Ugl Enzo  Valente –  verso un accordo di programma che porterà alla riconversione del sito ex Videocolor. Al Mise abbiamo ottenuto il riconoscimento dell’area di crisi complessa per la zona di Anagni-Frosinone, ora possono aprirsi nuove importanti strade per l’occupazione. Avere l’area di crisi complessa vuole dire infatti avere sgravi fiscali ed incentivi per le imprese che investono”.

A questo riguardo è stato istituito un gruppo di lavoro, coordinato dal presidente del Comitato Provinciale dello Sviluppo, Antonio Salvati, per elaborare progetti di rilancio da discutere poi in vari incontri che si terranno al Mise. Si dovranno verificare in quella sede gli interessamenti degli imprenditori che, finora solo sulla carta, vogliono investire sul sito ex Vdc. Si parla, tra gli altri di un imprenditore che vorrebbe produrre macchine elettriche.

Potrebbero interessarti anche