Giochi online, nel 2012 gli italiani hanno speso 749 milioni

giochiAll’Erario 190 milioni di euro. Casinò e scommesse sportive il 90% della spesa. Recupera l’ippica

 

ROMA – Nel 2012 la spesa complessiva degli italiani nei giochi online (tra scommesse, poker, casinò online  e altri giochi) è stata di 749 milioni di euro, in crescita di circa 14,5 milioni rispetto al 2011, con un aumento dell’1,9%. È quanto si legge nel report diffuso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel quale si evidenzia come i dati presentati siano relativi alla spesa effettiva dei giocatori (cioè la differenza tra le somme messe in gioco e quelle vinte), e non quelli relativi alla raccolta: solo in questo modo, si legge nella nota «è possibile porre a confronto in modo omogeneo giochi con payout (percentuali di vincita, ndr) molto differenti tra loro».

Nel 2012 il gioco online ha destinato all’Erario 190 milioni di euro, un dato in crescita del 5% sul 2011, secondo stime Agipronews sui dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I giochi da casinò, il poker cash e il poker a torneo, con 110 milioni, rappresentano il 58% del totale, percentuale che sale all’85% se si prende in considerazione quanto versato all’erario dalle scommesse sportive, pari a 50 milioni di euro. Il bingo online ha contribuito al bilancio statale con 15 milioni di euro, il Superenalotto con 6 milioni, mentre dai Gratta & Vinci sono arrivati oltre 4 milioni di euro.

Poker, casinò e scommesse sportive «rappresentano, nel 2012, il 90% della spesa in giochi a distanza e aggiungendo il bingo si arriva al 95,7%». Per le restanti categorie di giochi, invece, «continua a prevalere l’abitudine alla fruizione “fisica”».
La spesa in scommesse sportive, nel 2012, è calata del 20,1% rispetto al 2011, sostanzialmente a causa di un payout particolarmente alto (86,5%). In altre parole, nel 2012, a parità di somme messe in gioco rispetto al 2011, gli scommettitori hanno vinto in maniera molto più consistente. A settembre il payout ha addirittura superato il 100%, ovvero le somme vinte sono state maggiori rispetto a quelle giocate. La quota di scommesse sportive giocate on-line rispetto a quelle giocate “a terra” è stata, nel 2012, il 33,4%.

La spesa degli italiani nei casinò online è cresciuta a dicembre, soprattutto grazie all’introduzione delle slot machine virtuali. Secondo il report, nell’ultimo mese del 2012 la crescita di quanto effettivamente investito nei casinò su internet (le puntate meno le vincite, che per questi giochi sono sempre superiori al 90%) è di oltre il 40% rispetto al mese precedente.

Se a novembre sono stati spesi 13,5 milioni, a dicembre il totale investito è stato di 18,9 milioni. In un mese di gioco online, in pratica, la spesa degli italiani per le nuove slot machine virtuali è stata di 5,4 milioni di euro. Un flusso di denaro che – evidenziano i Monopoli – rientra dai circuiti di gioco non autorizzati, dove prima di dicembre i giocatori italiani puntavano alle slot online, ancora non disponibili nell’offerta dei concessionari italiani.

La spesa in scommesse ippiche nel 2012, dopo i primi 4 mesi in forte diminuzione, ha invece recuperato e ha chiuso in parità assoluta rispetto al 2011 (+0,2%), grazie anche all’avvio dell’offerta di scommesse ippiche a quota fissa da parte del concessionario BetFlag, partito nel maggio scorso. La spesa online per l’ippica nazionale, internazionale e V7, dopo 6 mesi di calo molto sensibile (oltre il 50%) ha invertito l’andamento e a partire da luglio ha presentato una crescita sostenuta, chiudendo comunque in negativo, a –23,8% rispetto al 2011.

Per quanto riguarda gli altri giochi a distanza, anche la spesa online nei giochi del “Superenalotto”, del “Superstar”, del “Win for life” e dell’“Eurojackpot” è invariata rispetto al 2011 (+0,3%), anche se le somme giocate sono diminuite sensibilmente, in analogia a quanto avvenuto per gli stessi giochi su rete fisica. La spesa in “Gratta e vinci” è diminuita del 41,4% (ovvero 4,6 milioni), anche in questo caso a seguito dell’avvio dei giochi da casinò. La spesa in bingo online presenta una diminuzione del 22,1% rispetto al 2011 (equivalente a 10,1 milioni in meno), presumibilmente dovuta all’introduzione dei giochi da casinò, anche se il bingo resta saldamente al terzo posto tra le categorie di giochi a distanza più popolari in termini di spesa. La spesa in concorsi pronostici e giochi “Big”, infine, che ha sempre avuto valori assoluti molto bassi (rappresenta lo 0,1% della spesa complessiva in giochi on-line), è diminuita nel 2012 del 9,2%.

Crolla infine la spesa per il poker a torneo, aumenta quella per il poker in versione cash. Sempre secondo i dati diffusi da Aams, la spesa della modalità a torneo  (introdotto nel 2008) è diminuita del 37,6% rispetto al 2011 in parte a causa dell’avvio del poker cash nel luglio 2011 e in parte a causa di un calo generalizzato del poker che si sta verificando anche nei mercati esteri. Cresce invece la spesa per il cash: nel 2012 l’aumento è stato del 63,3%, ma il confronto con il 2011 è incompleto perché la nuova modalità è stata introdotta solo a luglio 2011. Negli ultimi mesi del 2012 la spesa è invece calata mediamente del 30%, principalmente per due motivi: la diminuzione generalizzata della spesa in giochi in Italia e la fine dell'”effetto novità” dell’agosto 2011, quando i giocatori provarono in massa il poker cash appena introdotto.

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