13:28 | Droga, traffico hashish e coca tra Reggio Calabria e Roma: 5 arresti

Cinque arresti della Squadra Mobile romana, in collaborazione con gli omologhi uffici di Reggio Calabria e Como, sono stati eseguiti nella mattinata odierna a carico di altrettanti calabresi ritenuti responsabili di aver trasportato in più riprese hashish e cocaina dal capoluogo reggino a Roma. Gli arresti sono stati eseguiti nel capoluogo reggino e nella città lariana.

Le indagini, originate dal complesso investigativo attivato a seguito dell’omicidio di Angelo DIMASI, risalente al 19 gennaio 2011, e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, si sono incrociate con quelle della Squadra Mobile di Reggio Calabria e hanno consentito di rilevare che alcuni calabresi, trasferisti dello spaccio, partivano da Reggio Calabria per consegnare hashish e cocaina a Roma, in particolare a un professionista romano di quasi 60 anni.

Le consegne, come accertato dagli Uffici investigativi romano e calabrese, si sono perfezionate anche in prossimità dell’ufficio di quest’ultimo. Nel luglio 2011, dopo che gli era stato consegnato un pacco per il successivo smercio della sostanza, i calabresi hanno preteso il pagamento del prezzo della sostanza, ma l’uomo trovando difficoltà a venderla, tergiversava, inventando situazioni che ne giustificavano il ritardo e la sua mancata presentazione agli appuntamenti prefissati. La situazione scatenava le ire degli arrestati, che con minacce (anche di morte) sollecitavano il professionista romano per il pagamento di quanto dovuto per lo stupefacente ricevuto.

La situazione, che appariva di grave esposizione a rischio per il professionista, si è risolta con il suo arresto, il 25 luglio 2011: in quell’occasione l’uomo, a bordo del suo veicolo, venne fermato nei pressi di via Palmiro Togliatti a Roma e trovato in possesso di poco meno di un chilo di hashish. Insieme a lui venne arrestato un altro calabrese e un albanese.

I fatti contestati agli arrestati sono cessioni maturate tra il febbraio e il luglio 2011, oltre all’estorsione a carico del romano. L’ordinanza è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Roma, di Reggio Calabria e Como.

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