Anche da Monti consulenze a gogò

monti-SLIDERLa presidenza del consiglio ha assegnato ben 111 collaborazioni esterne, per una spesa di 2,3 milioni di euro

ROMA – Non c’è solo il sindaco di Roma Alemanno a distribuire a piene mani consulenze esterne (se ne contano 1020 in due anni, per un totale di 20,7 milioni di euro). Anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, per i pochi mesi che è stato a Palazzo Chigi non ha certo scherzato. Si conta infatti che la presidenza del consiglio abbia assegnato la bellezza di 111 collaborazioni esterne, per un costo che si aggira intorno ai 2,3 milioni di euro.

A beneficiare di tanta generosità, secondo Milano Finanza, sarebbero stati tutti i dipartimenti della Presidenza, con quelli della protezione civile e degli affari regionali e del turismo in pole position.

Il primo, guidato da Franco Gabrielli, nel 2012 ha dato 19 consulenze per un valore di 441 mila euro, mentre il secondo, al comando di Piero Gnudi, ha affidato 13 incarichi per un totale di 504 mila euro. Ma anche le pari opportunità (Elsa Fornero), la cooperazione internazionale e il dipartimento della gioventù (Andrea Riccardi) non si son fatti mancare niente.

La collaborazione più costosa, secondo il giornale, è andata a Francesca Maffini, “coordinatrice dell’ufficio stampa del capo dipartimento”, per la quale sono stati previsti 84.867 euro dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012. Gli affari regionali hanno riconosciuto 60.750 euro a Ivo Virgili per un incarico dal 1° luglio 2012 al 31 dicembre 2013. Altri 54 mila euro, questa volta per un incarico dal 1° dicembre 2011 al 31 marzo 2013, sono andati a Giovanni Antelmi. Il dipartimento delle pari opportunità, dal canto suo, ha riconosciuto 60 mila euro a Pietro Vulpiani, “project leader incaricato di coordinare i gruppi di lavoro e supervisionare le indagini previste per l’azione di sistema”. Da segnalare anche le 5 consulenze, da 20 mila euro ciascuna, conferite dalla Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia. I beneficiari (Daniela Caliri, Marco Fanfani, Priscilla La Gioia, Giovanni Maria Pirone e Scatena) hanno tutti grosso modo lavorato da aprile a dicembre 2012.

Al riguardo il senatore Lannutti (Idv) domanda allo stesso presidente del Consiglio “quali siano i motivi, anche tenuto conto del momento di crisi economica, che hanno indotto il Governo a distribuire i suddetti numerosissimi incarichi di consulenza, superando grandemente il record del precedente Presidente del Consiglio dei ministri, Berlusconi, e come detta spesa possa conciliarsi con le promesse del Presidente del Consiglio in carica che nel mese di marzo 2012 annunciava come la spending review sarebbe partita da palazzo Chigi fino a coinvolgere anche tutti i Ministeri per dare un esempio al Paese”.

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