Calcio, la classifica dei club paperoni

MilanSpagnoli e inglesi incontrastati ai primi posti nel rating di Deloitte sul fatturat. Solo 5 i club italiani

 

ROMA – L’annuale rapporto Football Money League, redatto dalla Deloitte in base ai bilanci societari della stagione scorsa, indica i 20 club più ricchi del mondo per fatturato. In testa, come nelle precedenti edizioni, si conferma il Real Madrid che per la prima volta nel mondo del calcio supera il muro dei 500 milioni di euro di ricavi (512,6 per l’esattezza). Il fenomeno Real esplode, anche sul piano economico oltre calcistico, con l’avvento alla presidenza di Florentino Perez, che stabilisce un rapporto privilegiato con le banche, acquista campioni in tutto il mondo e inaugura un marketing particolarmente aggressivo. Il club di Madrid riesce per primo a gestire direttamente il filone d’oro della vendita dei diritti tv in campionato, nella Coppa del Re e in Champions.

Seguono la squadra madrilena nella classifica di Deloitte i cugini del Barcellona e poi i paperoni inglesi del Manchester United, del Chelsea, dell’Arsenal e del Manchester City (con la migliore performance da 169,6 a 285,6 milioni in un solo anno), insediati solo dal Bayern al quarto posto.

Classifica_Club

E i club italiani? Sono solo cinque tra i primi 20 e nessuno sul podio. All’ottavo posto infatti troviamo il Milan, con 256,9 milioni di euro di ricavi, che si conferma leader nel nostro Paese. La Juventus entra nella top ten, con un balzo finanziario eccezionale (il fatturato di 195,4 milioni ha registrato un incremento del 27%) grazie soprattutto allo Juventus Stadium che ha consentito ai bianconeri di incrementare i ricavi da stadio del 174% rispetto alla stagione precedente.

L’Inter invece (185,9 milioni) scende al dodicesimo posto (185,9 milioni), mentre il Napoli entra per la prima volta nella classifica al quindicesimo posto, con circa il 30% di ricavi in più grazie alla vittoria in Coppa Italia e alla partecipazione alla scorsa edizione della Champions League.

Peggio delle altre società ha fatto nel 2011-2012 la Roma con un -19% rispetto alla stagione precedente. Gli esperti di Deloitte individuano le principali cause del declino nei pessimi risultati ottenuti sul campo e soprattutto nell’uscita dall’Europa League, con la perdita dei premi Uefa. I giallorossi hanno fatto registrare introiti per 64,4 milioni di euro dalle tv, 36,8 da sponsor e merchandising e 14,7 dal botteghino.

Potrebbero interessarti anche