10:54 | Ippica, niente partenti. Per Tor di Valle pronta la parola «fine»

Ieri mattina non sono stati dichiarati i partenti per la giornata di corse in programma mercoledì 30 all’ippodromo Tor di Valle. Sarebbe vicina, dunque, la fine dopo 53 anni del trotter capitolino, teatro delle imprese di Tornese, Varenne e migliaia di altri cavalli.

Il liquidatore della società Ippodromo Tor di valle s.r.l. ha manifestato da tempo la volontà di consegnare i libri in tribunale il prossimo 1 febbraio per chiedere il fallimento e altre ipotesi di gestione avanzate nei giorni scorsi sono tutte cadute nel vuoto. I dipendenti dell’impianto, in sciopero per reclamare il pagamento di circa dieci mensilità arretrate, si iscriveranno nel novero dei creditori privilegiati in quanto il fallimento potrebbe sbloccare parte dei soldi pignorati da Equitalia presso l’Assi per soddisfare i pagamenti più urgenti.

L’ufficio tecnico della società, inoltre, non ha avuto il mandato a predisporre il libretto programma per le riunioni di febbraio per le quali non sono state fatte iscrizioni (le prime sarebbero scadute venerdì 21) e quindi le otto giornate di corse in programma il prossimo mese saranno spostate dall’Assi su altri ippodromi (al momento Follonica e Montegiorgio le soluzioni più probabili in quanto si tratta degli ippodromi in attività più vicini a Roma).

Intanto, per oggi, è previsto un incontro tra alcuni rappresentanti delle categorie romane e il sindaco Alemanno che il 30 dicembre aveva annunciato l’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo ippodromo nella zona del Pescaccio. Anche questa ipotesi, però, sembra attualmente tramontata, mentre per il 31 gennaio è in programma una manifestazione di ippici romani al Campidoglio.

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